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1106. Francesco Sforza al luogotenente di Alessandria 1450 dicembre 11 Lodi

Francesco Sforza vuole che il luogotenente di Alessandria abbia davanti a sÚ Bartolomeo Barbero e Lorenzino Trotti, imputati da Angelello da Lavello di essere, con Domenico da Castellazzo, debitori degli eredi di Cristoforo da Lavello; se tali, li costringa a pagare.

Locumtenenti Alexandrie .
El spectabile Angnelello da Lavello, nostro conductero, ne dice che li heredi de Christofono de Lavello debbono havere certa quantitade de dinari da uno Bartolameo Barbero et Lorencino Trotto et da Dominico dal Castellazo como seray informato. Pertanto volemo habbi denanci a ti li dicti Bartolameo e Lorencino, essendo loro lý e non essendo loro lý, volemo habbi denanci a ti le segurtÓ loro et intendi con diligentia le rasone del'una e l'altra parte, le quale intese volemo provedi in modo che dicto Agnelello, hoveri li heredi del dicto Christofono, siano integre satisfacto de quello trovarai debono debitamente havere, et non manchi. Data Laude, die xi decembris 1450.
Cichus.