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1251. Francesco Sforza ad Antonio da Varese detto Marchese 1450 dicembre 21 Lodi

Francesco Sforza ringrazia Antonio da Varese per le informazioni sui furti fatti nel Parmense. Per quanto riguarda il cancelliere di quei posti, consente che lo si abbia nelle mani, ma solo se Ŕ possibile farlo segretamente.

[ 319r] Antonio de Varesio (1) in castro Previglii.
Havimo inteso per tue littere le infinite et quotidiane robarie quale se fanno in parmesana, et conoscendo noy che tale aviso che concerne l'honore nostro proceda da perfecto amore che porti al stato nostro, te ne commendiamo et ancho regraciamo asay. Alla parte de quello canzelero che praticha in lÓ, et cetera, dicemo che quando fosse possibile farle secretamente serissimo contenti haverlo nele mane, ma non vorissimo che la sua presa fusse divulgata, unde se potendo fare cossý secreto che non andasse fuora de te o de uno altro compagno serissimi contenti se pigliasse, ma se la cosa non se potesse fare sine divulgacione volimo che resti et non faci altra novitÓ contra luy. Et ne intendi, et cetera. Laude, xxi decembris 1450.
Cichus.


(1) Si tratta di Antonio da Varese detto Marchese.