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126. Francesco Sforza a Giovanni Botta, Alessandro Castiglioni e Bartolomeo Folchini 1450 agosto 17 Lodi

Francesco Sforza ordina che vengano pagati il capitano della cittadella e il castellano, in modo che possano fornirsi delle cose necessarie per non lasciare uscire i soldati.

Iohanni Botto, generali Referendario, ac referendario (1) et thexaurario Parme (2).
Dilecti nostri, essendo quella nostra citÓ reducta alla condicione ch'el Ŕ per respecto alla peste, delibarimo et volimo che al capitaneo della citadella et castellano nostro (3) li faciati respondere dela paga del mese passato, mediante le quale se possino fornire dele cose necessarie, per non havere cagione de lasare usire fora li compagni et infectarsi dela dicta peste. Laude, die xvii augusti 1450.
Cichus.


(1) Identificato come Alessandro Castiglioni: la sua lettera di nomina (1450 agosto 19) e l'inizio della sua carica (1450 novembre 1) sono tuttavia successivi alla data della missiva registrata (cfr. SANTORO, Gli uffici, p. 462).
(2) Identificato come Bartolomeo Folchini (cfr. SANTORO, Gli uffici, p. 464).
(3) Identificato come Antoniobono Maletta (cfr. SANTORO, Gli uffici, p. 643).