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1476. Francesco Sforza al podestÓ di Pontecurone 1451 gennaio 21 lodi

Francesco Sforza sollecita il podestÓ di Pontecurone a far pagare con rito sommario i debiti che alcuni uomini del posto hanno con Umberto da Berzano.

Potestati Pontiscuroni (1).
Ce ha facto significare Uberto da Berzano che ha alcuni debitori in quella nostra terra et iurisditione a te commissa li qualli sonno retrogradi a fargli el dovere contra ogni honostate e debito de ragione. Et proinde ce ha fatto rechedere che gli provediamo de opportuno remedio. Pertanto volimo et te commetimo che ad ogni istancia et rechesta d'esso Uberto o suo procuratore tu procedi contra qualuncha suo debitore, summarie, simpliciter et de plano, cavilacionibus et frivolis exceptionibus quibuscunque reiectis, ita che, vocatis vocandis et iusticia mediante, sibi debitum conseguatur. Laude, die xxi ianuarii 1451.
Cichus.


(1) Non identificato (la carica Ŕ segnalata da SANTORO, Gli uffici, p. 513, con inizio 1462).