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354. Francesco Sforza al podestÓ di Alessandria 1450 settembre 14 Milano

Francesco Sforza si lamenta con il podestÓ di Alessandria che sia giunto a notizia del duca di Savoia il trasferimento ad Alessandria di Michele Zopello da Sacillo. Gli ordina, pertanto, di procedere al trasferimento del medesimo a Piacenza, imputandogli a negligenza ogni fuga di notizie in merito.

Potestati Alexandrie (1).
Tu say quanto strectamente te caricassemo dovessi tenere quello Michele Zopello qual hay presso ti secreto, in modo non fose persona alcuna che sapese el fose lý, et pur non habiamo possuto far tanto che Ŕ venuto al'orecchie del duca de Savaya, dela qual cosa havemo avuto grandissimo dispiacere, considerando nuy questo esse processo per vostra negligencia, che forse gli haviti lasato parlare ad qualche persona contra la voluntÓ et intencione nostra. Pertanto volimo che subito, recevuta questa, mandati subito zuso el dicto Michelle ad Piasenza cum la alligata nostra littera, qual scrivemo alo nostro locotenente lý, et lo mandati in modo che a salvamento sia conducto a Piasenza, facendolo conduere como parerÓ a vuy, fino de sotto da Basignana per terra et poy de lý a Piaxenza per aqua, et mandatelo cum tal ordine et diligencia de nocte, o como parerÓ a vuy, che per niuno modo persona alcuna non ne sapia niente. E questo facte cum tal diligencia et solicitudine che non habiamo casone gravarse de vui, certificandovi che, accadendo altro de questo, ne teneremo gravati de vuy et non d'altri. Mediolani, xiiii septembris 1450.
Cichus.


(1) Non identificato (la carica Ŕ segnalata da SANTORO, Gli uffici, p. 528, dal 1450 novembre 20 con Bartolomeo Porro).