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430. Francesco Sforza a Raffaele Pugnelli 1450 settembre 19 Milano

Francesco Sforza ordina a Raffaele Pugnelli che non costringa Galeotto da Sicilia a pagare i marchesi di Godiasco per le capre prese, al pari di quanto si Ŕ fatto per gli uomini della compagnia di Luchina dal Verme.

Raphaelli Pugnello.
Per una littera, qual hai facta a Galeoto da Scicilia, nostro homo d'arme, restiamo avisati ch'el vole essere astrecta certa soa segurtÓ a pagare certi dinari ali marchese de Godeliasco per casone de alcune capre a loi tolte, et perch'el dicto Galeoto se lamenta de questo, dicendo che quando li suoi tolseno le dicte capre quelli dela compagnia dela magnifica madona Luchina ne tolseno del'altre et non sonno astrecti a pagarle nÚ a restituirle, ne pare che non essendo astrecti li altri a pagare ný a restituire le capre tolte per loro ali dicti marchesi, esso Galeoto et le segurtÓ soe predicte etiamdio non siano gravati per la dicta casone. Et cosý volimo che in questo habii bona advertencia. Mediolani, die xviiii septembris 1450.
Cichus.