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985. Francesco Sforza a Pietro Paolo Pontani da Spoleto 1450 novembre 26 Milano

Francesco Sforza vuole che Pietro Paolo Pontani da Spoleto, capitano della Martesana, chiami davanti a sÚ Giacomino da Vaprio e Paolo Angrado per la vertenza di certe biade e vino tolte a Giacomino nella localitÓ di Meda in nome di Paolo.

[ 268r] Capitaneo Martesane (1).
Sopra una querella quale ne ha exposto mastro Iacomino da Vaprio, pinctore, contra Paulo Angrado, in casone de certe biade et vino toltogli nel loco de Medde a nome d'esso Paulo, n'Ŕ data la supplicacione qui inclusa, la cui subtantia, hovere continentia, bene intesa ve commettiamo et volimo che, havuta denanzi a vuy una parte et l'altra et intesa la veritÓ, se trovarite che le diete biade et vino fosseno tolte al dicto magistro Iacomino innanze l'havuta de Mediolano, volemo provediati che habbia pacientia et ch'esso Paulo non sia agravato per questa casone. Ma trovando che la sia tolta da poy l'hauta de Mediolano, nostra intencione Ŕ faciate in questo quello vole la rasone. Mediolani, xxvi novembris 1450.
Cichus.


(1) Identificato come Pietro Paolo Pontani da Spoleto (cfr. SANTORO, Gli uffici, p. 203).