Autoritratto

Campigli, Massimo

Autoritratto

Descrizione

Identificazione: autoritratto di Massimo Campigli

Autore: Campigli, Massimo (1895/ 1971), esecutore

Cronologia: post 1930

Tipologia: pittura

Materia e tecnica: tela/ pittura a olio

Misure: 65 cm x 6 cm x 75 cm

Notizie storico-critiche: Per Massimo Campigli la pittura è per eccellenza la rappresentazione della figura umana. Alla ricerca di una struttura tipizzata sottesa a tutti i volti, Campigli, dopo aver guardato ai greci ed egizi, ai
quali era giunto, per sua ammissione, anche grazie al cubismo, viene attirato dall'arte etrusca; è ben nota, dell'estate 1928, la sua visita del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma. In questo autoritratto il volto del pittore, ieratico e arcaico, reca in sé le caratteristiche compositive tipiche di tanti altri volti da lui rappresentati, pur conservando una notevole somiglianza fisionomica. I tratti somatici fortemente calcati, come il naso, enfatizzato da spesse ombreggiature, gli occhi di diverse dimensioni e la piccola bocca, conferiscono al viso un carattere specifico, mentre il medaglione, l'orecchino e la stola sembrano quasi collocarlo in una dimensione atemporale. Il carattere materico della pittura, tutta giocata su un monocromo color carne vivacizzato dalla quinta - di un rosso ripreso nella stola - deriva anch'esso dall'influenza etrusca. Spinto dall'esempio degli antichi, Campigli aveva infatti messo a punto una particolare tecnica che rendesse la sua pittura il più possibile affine alle qualità visive e tattili dell'affresco.

Collocazione

Milano (MI), Museo Villa Necchi Campiglio

Credits

Compilatore: Cresseri, Marco (2009)

Funzionario responsabile: Dina Borromeo, Lucia; Maderna, Valentina

Ultima modifica scheda: 04/01/2018

  Scheda completa SIRBeC (formato PDF)