Cadenabbia di Griante, villa Margherita Ricordi

Giuseppe VerdiBasta raggiungere l’altra sponda del lago, a Cadenabbia, per incontrare al limite della cittadina, dove gli edifici si fanno più radi, villa Margherita, costruita nel 1853 su commissione dell’editore Giulio Ricordi, pare con i proventi del Trovatore di Giuseppe Verdi.
La villa oggi è di proprietà privata, tuttavia sia dal lago che dalla strada è possibile riconoscerla: la scritta Margherita sul frontone, l’orologio e le due sculture (probabilmente raffigurazioni allegoriche della Musica e della Poesia, ultima traccia di una serie di statue oggi scomparse) sul cornicione, la grande sala ad emiciclo affacciata sul giardino, un tempo dedicata a piccoli concerti, rendono la dimora facilmente identificabile; anche il giardino, in leggera discesa verso il lago è in parte visibile dalla strada, ed oggi come nell’Ottocento, ospita piante rare, azalee, rododendri e rose. In questo luogo la tradizione vuole che Giuseppe Verdi, spesso ospite dell’amico editore, abbia composto parte delle arie della Traviata.

Villa Ricordi

Villa Ricordi

La memorialistica dell’epoca racconta di “serate divine”, quando, sotto la luce della luna, chi passava nei pressi della villa poteva cogliere il magico incontro tra le armonie dell’arte umana – le musiche di Verdi che suonava la sua spinetta di fronte al lago – e le bellezze della natura.

Amilcare PonchielliAnche Amilcare Ponchielli (1834-1886) frequentò la villa di Cadenabbia; qui, infatti, egli iniziò la lunga e travagliata fase di lavorazione che portò alla creazione della sua opera I Lituani (commissionatagli dallo stesso Ricordi) che conobbe grande successo alla Scala di Milano nel 1874. Un altro ospite di villa Ricordi fu Anton Rubinstein (1829-1894), compositore, direttore d’orchestra, fondatore del Conservatorio di San Pietroburgo, brillante virtuoso e insegnate di composizione di Pëtr Il’ič Čajkovskij.