Ville gentilizie nell'Alto milanese

Tra il XV e il XIX sec., nel territorio che a nord di Milano si estende fino alla linea pedemontana delle Prealpi, distribuite lungo importanti vie di comunicazione – prevalentemente le direttrici per Varese, Como e Bergamo – sono sorte numerose dimore gentilizie andando a costituire quel fenomeno denominato Civiltà della Villa. Esso fu sintesi di motivi artistici, culturali, ma anche economici, sociali e di costume, rappresentando le ville, non solo i luoghi dei fasti della villeggiatura dell’aristocrazia milanese, ma spesso anche i luoghi dell’organizzazione della produzione agricola del territorio. L’industrializzazione e le conseguenti trasformazioni del territorio del nord-milanese già a partire dalla seconda metà del XIX secolo, hanno nel tempo marginalizzato e sottoposto a incuria e decadenza molti di questi complessi monumentali, insieme ai loro giardini e parchi in molti casi oggetto di un’urbanizzazione repentina quanto selvaggia.

L’attuale area metropolitana del nord-milanese, in particolare il territorio compreso tra l’Olona e la valle del Lambro, è ora sottoposta a nuove trasformazioni e processi di riqualificazione anche in conseguenza di fenomeni di dismissione industriale e dell’insediamento di nuove funzioni economiche e produttive. In questo contesto le numerose ville gentilizie presenti sul territorio possono ri-assumere un “valore” sul territorio per il loro significato storico e identitario, il loro valore artistico assoluto, la qualità ambientale delle loro pertinenze, la loro stessa localizzazione all’interno del territorio milanese. L’azione intrapresa dalla Direzione Generale Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia nei confronti del patrimonio diffuso delle ville gentilizie del nord-milanese si colloca in questa direzione.

Le ville gentilizie dell’area non solo costituiscono importanti elementi del patrimonio storico culturale della nostra regione da far riscoprire e godere per la loro bellezza, ma rappresentano anche una risorsa per la valorizzazione complessiva del territorio. Già ora molte di queste ville stanno riacquistando visibilità e un valore identitario nella coscienza collettiva di molte municipalità che, in modo encomiabile, le hanno acquisite salvandole dal definitivo degrado, destinandole ad uso pubblico quali sedi di istituzioni culturali, di musei e biblioteche. Molte altre attendono una destinazione d’uso che ne garantisca la salvaguardia e la fruibilità. Portare alla conoscenza questo tessuto edilizio, compresso oggi in un contesto storico completamente mutato, è una indispensabile premessa per la sua valorizzazione e fruizione pubblica, oltre che un elemento fondamentale per andare a definire un “sistema delle ville del nord-milanese” che ne favorisca e ne estenda le opportunità di visita e conoscenza.