I giardini

Il giardino è un organismo vivo in continua evoluzione e metamorfosi, sottoposto alle trasformazioni del tempo e alle mutazioni del gusto dei proprietari, e quindi per sua natura effimero. Nella maggior parte dei casi della veste originaria rimane quasi esclusivamente ciò che è stato tramandato attraverso le stampe, i disegni o le memorie scritte, e pertanto lo studio del giardino storico si basa prevalentemente sull’analisi delle fonti, scritte e iconografiche, della documentazione offerta dai progetti, dai disegni illustrativi, dalle vedute, dai rilievi cartografici, dai trattati di architettura e dei giardini, dalle descrizioni letterarie.

Glossario

Forniamo di seguito uno strumento per migliorare la comprensione dei testi di approfondimento

  • arte topiaria: arte di potare in forme geometriche o curiose determinate piante o arbusti sempreverdi a fine ornamentale,
  • assolazione: esposizione ai raggi solari
  • avifauna: uccelli
  • stanziale: che dimora stabilmente in un luogo
  • berceau: pergolato
  • lettiera: accumulo di foglie, semi, frutti sul terreno
  • pannocchia: infiorescenza composta
  • parterre: aiuola
  • pentalobate: foglia palmata con cinque lobi
  • potati a ballerina: potatura a sfere sovrapposte
  • brattea trilobata: parte alata del seme che serve a favorirne la dispersione aerea .
  • carpineto: bosco di carpini
  • rachide: asse principale di un’infiorescenza.
  • foglie coriacee: tipo di foglia dallo spessore consistente
  • fossile vivente: specie botanica che conserva caratteristiche arcaiche
  • foreste planiziali: resti più o meno estesi degli antichi boschi che sorgevano nella pianura padana
  • lodge: edificio rustico
  • torre delle acque: è una costruzione architettonica con lo scopo di convogliare le acque che
  • alimentavano le fontane delle ville di delizia.
  • capitozzatura: tipo di potatura, dove la chioma di un albero viene drasticamente eliminata, per
il mantenimento delle proporzioni della pianta. E’ ammessa nei giardini storici d’impostazione formale.
  • giardino formale o all’italiana: in questa tipologia di giardino viene data particolare importanza agli effetti panoramici, accentuati con giardini pensili, terrazze e scenografiche scalinate. I viali, considerati assi prospettici, connettono le varie parti del giardino. Nel Cinquecento i giardini sono dominati dalla geometria delle forme, dove minerali e vegetali vengono usati per accentuare tale precisione.
  • giardino barocco: modifica della forma cinquecentesca del giardino all’italiana. Il giardino barocco presenta aiuole e terrazze che solo vicino al palazzo mantengono il rigore geometrico: più ci si allontana dall’edificio, le forme si fanno più sinuose e compaiono ovali e forme irregolari morbide.
  • giardino francese: il giardino francese si differenzia da quello italiano principalmente per la mancanza di terrazzamenti (facilmente comprensibile dalla morfologia del suolo francese, solitamente pianeggiante) e i pendii dolci , di fondamentale importanza risultano: le viste prospettiche con ampissimi viali e grandi canali d’acqua e non ultimo, una vegetazione scenografica sempre presente (quinte di boschi). Caratteristica tipica dei giardini alla francese è l’uso dei cosiddetti parterre de broderie, ricami disegnati su aiuole con sabbie colorate (bianche, rosse, gialle, beige) usando piccole siepi, solitamente di bosso nano.
  • giardino paesaggistico o all’inglese: questo giardino ha come caratteristica principale l’illusoria apparenza di essere un territorio naturale quasi selvaggio e lasciato al caso. Viene abolita l’ars topiaria, i terrazzi, i boschetti le aiuole e i canali per fare spazio a un giardino con dolci pendii, alberi isolati o a gruppi, ruscelletti e addirittura false rovine romane, gotiche o tempietti che si specchiano su piccoli laghi.
  • giardino dei semplici: fin dal Medioevo le varietà vegetali con virtù medicamentose venivano segnalate come i Semplici e si coltivavano in vari orti cittadini. Successivamente vennero inseriti anche nei giardini formali. Suddivisi in aiuole, questa tipologia di giardino, raccoglieva una grande varietà di piante erbacee e piccoli arbusti utilizzati per scopi scientifici e per l’educazione dei visitatori.
  • giardino all’olandese: viene data rilevanza alle aiuole da fiore bordate da cordoli, aventi lo scopo di arricchire con disegni curvilinei, la porzione interessata del giardino

Testo a cura di Ada Magnani, Paolo Marelli, Adele Simioli