Committenti e architetti

La Civiltà della Villa ha trasversalmente informato di sè intere generazioni di illustri milanesi e un vastissimo territorio a Nord di Milano. Più radi però sono gli esempi di quei complessi noti come ville di delizia, che si distinguono per l’altissima qualità delle strutture, per la cura delle decorazioni, e per le architetture dei giardini.

Queste autentiche emergenze furono spesso frutto di un’intensa collaborazione fra committenti particolarmente illuminati e architetti di ampie vedute e versati nelle maggiori discipline della tecnica del periodo. La nobiltà più facoltosa e attiva, i cui membri si erano distinti per incarichi di governo o per impotanti servigi al signore di turno, spendeva intere fortune nella creazione di tali organismi, come segno distintivo di promozione sociale ed esaltazione del ruolo di primissimo piano raggiunto.

Più spesso il compimento era affidato a più generazioni che ampliavano o riammodernavano secondo il nuovo gusto, complessi già strutturati. Ma i larghi mezzi, senza un gusto raffinato ed educato e senza l’ausilio di un brillante architetto, non garantivano la riuscita di autentiche opere d’arte totali, che racchiudevano in sè punte atissime di espressioni creative diverse, e che hanno attraversato il tempo, il gusto di un’epoca o le mode.

Di seguito sono presentati due sezioni dedicate a illustri casati e grandi architetti impegnati nelle attività appena illustrate.

Testo a cura di Robert Ribaudo