Gli itinerari lungo la viabilità storica

Mappa delle ville storiche lungo la viabilità storica.

Mappa delle ville storiche lungo la viabilità storica.

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  Strada del Sempione

  Strada Varesina

  Strada Comasina

  Strada per Monza

  Strada Valassina

Oggi parte da Milano una quantità di belle strade, la precipua delle quali è la Veneta, che la congiunge a Venezia e a Vienna. Cominciando a porta Orientale, segue in parte il naviglio della Martesana, e passa l’Adda a Cassano.
La Vercellina reca, con miglia geografiche 16, al confine sardo, dopo si attraversa il Ticino sul ponte di Boffalora; di là s’arriva a Novara e Torino, donde in Francia.
Un’altra da porta Ticinese, con miglia 18, giunge al ponte di Pavia, donde a Genova. Dalla porta stessa move la Vigevanasca, che lungheggia il Naviglio Grande, e per Abbiagrasso arriva allo Stato Sardo, per 23 chilometri.
La Romana o Mantovana, spintasi con miglia 27 a Casal Pusterlengo, ivi si biparte, con un ramo accostandosi al Po, cui varca dinanzi a Piacenza; coll’altro va, sulla sinistra di questo fiume, a Codogno, Pizzighettone, Cremona, Bozzolo, Marcaria, Mantova; poi varcatolo a San Benedetto, e passato il confine di Novi, distante da Milano miglia 106, pel Modenese raggiunge l’antica via Emilia.
Da porta Comasina un’altra mette a Como, discosto 28 miglia, donde per altre 4 tocca a Chiasso il confine svizzero. Poco fuor di Milano se ne dirama una, che per Desio, Lurago, Castelmarte entra nella Valassina, dove fu aperto il varco sin alla deliziosa punta di Bellagio, che fende in due rami il lago di Como.
La Varesina, distaccandosi da quella del Sempione, per Saronno e Tradate, dopo miglia 28, raggiunge la città di Varese: ivi si quadripartisce; col ramo occidentale riuscendo per Gavirate a Laveno sul lago Maggiore, con due rami al lago di Lugano, cioè a Ponte Tresa e a Porto Morcote, e coll’ultimo a Como.
Al principio del secolo acquistò suprema importanza la strada del Sempione, che dall’arco ora detto della Pace, s’avvia a Rho, Legnarello, Gallarate, Somma, Sesto Calende, con miglia 34. Ivi tragittato il Ticino, sullo Stato Sardo segue ad Arona e al più delizioso seno del lago Maggiore, popolato da grosse borgate e dalle isole che portano il nome d’una delle principali famiglie milanesi; poi costeggiato per 30 chilometri quelle delizie e i monti granitosi, internasi nella valle del Toce sin a Domodossola: traversato sull’ardito ponte di Creola, sale al Sempione serpeggiando fra rocce e gole e per gallerie, fin all’altezza di 1289 metri sopra il mare, donde scende nel vallese e al lago di Ginevra. Passaggio meraviglioso, aperto aere italo, dal 1801 al 1811, con 15 ponti e 5 gallerie nel masso.
La Strada Militare, move da porta Orientale, e a grandi rette e doppiamente alberata (da cui presso Sesto staccasi un vialone che porta direttamente alla Villa reale) giunge a Monza: passa il Lambro su recente ponte: poi fendendo una bella parte della Brianza, seconda l’Adda e la varca sull’antico ponte di Lecco, discosto miglia 28 dalla città. Allora per altre miglia 23 costeggia il lago di Como; e dove pur dianzi né le capre tampoco si sarebbero avventurate, va questa strada, mirabile per esecuzione, come deliziosa per postura.

Cesare Cantù, Parte seconda. La Diocesi e la provincia di Milano. Strade e ferrovie, in Grande illustrazione del Lombardo Veneto, ossia storia della città, dei borghi, comuni, castelli, ecc. fino ai tempi moderni per cura di letterati italiani, compilata da L. Gualtieri, conte di Brenna e diretta da C. Cantù, 6 voll., Società; edit. Corona e Caimi, Tip. A.T.Ronchi, Milano 1857-1861, vol. I. (ed. cons. Milano e la sua provincia cent’anni fa, pagine di Cesare Cantù e Massimo Fabi, Maestri Arti Grafiche, Milano 1957, pp. 177-182)