Televisore CRT, bianco e nero, 17 pollici, da tavolo, a valvole

Phonola SA, FIMI

Televisore CRT, bianco e nero, 17 pollici, da tavolo, a valvole

Descrizione

Televisore con mobile in legno rivestito in materiale plastico color legno. Gran parte della parete frontale è occupata dallo schermo rettangolare del cinescopio rettangolare 17 pollici, protetto da un vetro. Intorno allo schermo il legno è verniciato di colore grigio. I profili sono color oro. A destra dello schermo, in colonna, si trovano quattro manopole in plastica bianca e color oro per la regolazione di volume, tono, luminosità e contrasto, tre tasti per la selezione della qualità video: rilievo, normale, morbido. Sotto a questi comandi una griglia in plastica protegge l'altoparlante interno. Sotto è presente una fessura per l'interruttore di accensione (mancante, ma presente sul lato destro, rispetto allo schermo, e del tipo a chiave). Sul lato destro, oltre a griglie di aerazione, sono presenti delle viti per la regolazione di linearità verticale, sincronia verticale e orizzontale, ampiezza verticale antidist., fuoco. Si ha inolte un selettore per bande VHF con canali da A ad H e una manopola per la sintonia, infine l'interruttore a chiave di cui sopra. Il retro è chiuso da un pannello in metallo e plastica, forato per l'aerazione. Sul retro si hanno i connettori per le antenne UHF e VHF, per il cavo di alimentazione e altre viti di regolazione per linearità orizzontale, fuoco, ampiezza orizzontale.

Funzione: Apparecchio che riceve le immagini e i suoni trasmessi mediante il sistema della televisione (programmi televisivi). Visione in bianco e nero. Riceveva sia canali UHF che VHF.

Modalità d'uso: Il cinescopio è l'elemento che permette la ricostruzione (o sintesi) delle immagini ricevute grazie a fenomeni elettromagnetici ed elettronici. Il cinescopio del televisore è infatti un tubo a raggi catodici che ha la funzione di trasformare i segnali elettrici provenienti da una sorgente in energia visibile. Il segnale utile che controlla l'intensità del raggio elettronico, viene collegato, tra griglia e catodo, a due dispositivi che permettono di focalizzare il fascio elettronico (il catodo emette elettroni per effetto termoelettronico) e deviarlo in maniera periodica grazie all'azione di campi magnetici (Forza di Lorentz). In questo modo il raggio colpisce un punto sulla superficie interna dello schermo (anodo). Questa superficie è rivestita di materiale fluorescente che eccitato dall'energia degli elettroni emette luce. I dispositivi di deflessione del fascio vengono pilotati dal segnale ricevuto permettendo la ricostruzione dell'immagine ogni 1/25 di secondo dando allo spettatore la percezione del movimento.

Notizie storiche: L'inventore americano Philo T. Farnsworth sviluppò, nel 1927, il primo sistema pratico di televisione completamente elettronica nella storia. Il russo Vladimir Zworykin, nei laboratori americani della RCA, riuscirà poi a realizzare la televisione elettronica come prodotto commerciale nel 1939. La visione collettiva (nei bar, nei circoli, ecc) giocherà nei primi anni un ruolo fondamentale. Fino agli anni '50 i televisori erano caratterizzati da circuiti completamente a valvole montati su di un telaio. Il tubo catodico, all'inizio degli anni cinquanta, passa dalla forma tonda a quella quadrata e la sua apertura di deflessione da 70° a 90°, angolo che rendeva comunque gli apparecchi molto ingombranti e profondi. Il materiale utilizzato per il mobile era quasi sempre il legno e il tubo catodico era protetto da un vetro frontale a causa dalla fragilità del tubo catodico tenuto sottovuoto. Già agli inizi degli anni '60 il panorama cambia: il pubblico diventa più numeroso, la visione non è più collettiva ma familiare, non ancora privata. I tubi catodici assumono angoli di deflessione ancora più ampi (fino a 110°) riducendone così le dimensioni. Nel tubo catodico viene integrata la protezione (bonded) e nei televisori sparisce quindi il vetro frontale. Il legno comincia ad essere verniciato in poliestere. Gradualmente, nel corso degli anni '60, i transistor sostituiranno le valvole, le materie plastiche sostituiranno il legno e l'aspetto dei televisori cambierà velocemente.

Autore: Phonola SA, FIMI (progettista/ costruttore) (1929/ 1969)

Datazione: ca. 1959 - ca. 1961

Materia e tecnica: legno; vetro; metallo; materiale plastico

Categoria: industria, manifattura, artigianato

Misure: 62 cm x 40 cm x 39 cm

Collocazione

Milano (MI), Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci"

Riferimenti bibliografici

Soresini F. "Di tubo in tubo : Storia dei tubi elettronici nel centenario del diodo : 1904-2004", Albino (Bergamo) 2004, pp. 125-131 ff. 125-131

Grob B. "La televisione", Torino 1955

Credits

Compilatore: Ranon, Simona (2010); Temporelli, Massimo (2010)

Funzionario responsabile: Ronzon, Laura; Sutera, Salvatore

Ultima modifica scheda: 08/08/2019

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