Radioricevitore a valvole, da tavolo

Phonola SA, FIMI

Radioricevitore a valvole, da tavolo

Descrizione

Radioricevitore con scocca in plastica grigia e bianca da tavolo con bordi arrotondati. La parete frontale è occupata, nella parte alta, da una griglia a protezione dell'altoparlante ellittico magnetodinamico e, nella parte bassa, dalla scala di sintonia, il potenziometro per la regolazione del volume e il commutatore per la sintonia. Sulla scala di sintonia si hanno le frequenze per onde corte (49-31m), TV (0-90), onde medie (550-200m), FM (86-104Mc). Sotto la scala si ha un commutatore di gamma a tastiera (fono, media, corte, TV, MF). Nelle vicinanze si ha il marchio della Phonola ma manca l'etichetta con scritto il nome per esteso (e probabilmente il modello della radio). Il retro è chiuso da un pannello in plastica forato sul quale si hanno le prese per l'antenna FM (300Ohm), quelle per il collegamento di un giradischi (fono), una variatore di tensione e fuoriesce il cavo elettrico di collegamento alla rete di alimentazione. All'interno si ha il circuito supereterodina con 5 valvole e un raddrizzatore metallico (funzioni di valvole:13), con antenna AM incorporata e fissa ed FM interna.

Funzione: Ricezione di frequenze radio ad onde medie e corte a modulazione di ampiezza (AM) e di onde in modulazione di frequenza (FM) per l'ascolto di programmi radiofonici. E' inoltre possibile ricevere le frequenze TV e collegare un giradischi esterno.

Modalità d'uso: L'apparecchio funziona con alimentazione in corrente alternata proveniente dalla rete elettrica. Una volta acceso l'apparecchio e regolato il volume, si sintonizza il canale desiderato agendo sull'apposita manopola. Le stazioni radiofoniche trasmettono voci e suoni modulando le onde radio che diffondono dalle loro antenne. Si ha così il segnale trasmesso (a bassa frequenza trattandosi di suono). L'onda radio ha la frequenza della stazione trasmittente ed ampiezza dipendente dalla potenza della trasmittente. Il segnale viene applicato alla corrente oscillante che determina l'onda radio ovvero che alimenta l'antenna trasmittente. La radio funziona da ricevitore ovvero preleva dalla corrente oscillante in arrivo il segnale a frequenza acustica da amplificare e ritradurre in suoni. La supereterodina è un circuito a conversione di frequenza, capace di ricevere e demodulare una vasta gamma di frequenze assicurando una ricezione priva di interferenze, crepitii e oscillazioni. Attraverso questo circuito era possibile convertire le frequenze ricevute ad una frequenza fissa chiamata frequenza intermedia alla quale operavano tutti i circuiti di filtraggio e demodulazione. Voci e suoni vengono poi riprodotti da vibrazioni meccaniche del riproduttore sonoro (ovvero il cono dell'altoparlante).

Notizie storiche: Il brevetto di Guglielmo Marconi del 1896 del sistema di Telegrafia senza fili (Wireless Telegraph) per la trasmissione di impulsi adatti per il codice Morse, aprì la strada alle comunicazioni via etere a grande distanza. La trasmissione di suoni fu poi resa possibile con l'invenzione della valvola termoionica (diodo a vuoto) a cura dell'inglese Sir John Ambrose Fleming nel 1904. Nel 1906 fu la volta dell'Audion (triodo a vuoto) a cura dell'americano Lee De Forest. L'invenzione della supereterodina, brevettata nel 1918 da Edwin H. Armstrong, ma successivamente attribuita a Lucien Levy, rese possibile la modulazione di frequenza. Negli anni '20 e '30 gli apparecchi cominciarono a diffondersi nelle case. Erano realizzati senza economia e con particolare attenzione all'eleganza degli apparecchi: mobili in legno, con manopole di comando esterne, valvole esterne, antenna a telaio e altoparlante a tromba. Lo sviluppo tecnologico portò poi a circuiti e valvole migliori e quindi ricezioni migliori, altoparlanti interni magnetodinamici o elettrodinamici, ricezioni non solo in modulazione di ampiezza ma anche di frequenza (1939). L'invenzione delle valvole rappresentò un progresso fondamentale nella tecnologia della radio. Rimarranno infatti i componenti elettronici principali fino agli anni '50 quando inizieranno ad essere sostituite dai transistor. Prezzo di listino ANIE del 1962: Lire 24.900.

Autore: Phonola SA, FIMI (progettista/ costruttore) (1929/ 1969)

Datazione: ca. 1962 - ca. 1963

Materia e tecnica: materiale plastico; metallo; vetro

Categoria: industria, manifattura, artigianato

Misure: 31 cm x 14 cm x 20 cm

Collocazione

Milano (MI), Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci"

Riferimenti bibliografici

Catalogo radio "Catalogo radio, televisione, elettroacustica 1962-1963/ Associazione nazionale industrie elettrotecniche (ANIE)", Milano 1962, p. 30

Ravalico D. E. "La Moderna Supereterodina", Milano 1943

Soresini F. "Breve Storia della Radio", Milano 1976

Tarabella E. "Un po' di Storia della Radio e delle "Macchine Parlanti"", Massarosa (LU) 1993

Credits

Compilatore: Ranon, Simona (2010)

Funzionario responsabile: Ronzon, Laura; Sutera, Salvatore

Ultima modifica scheda: 08/08/2019

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