Comando I Z.A.T. Aeronautico Militare

Milano (MI)

Indirizzo: Piazza Ermete Novelli, 1 (Nel centro abitato, distinguibile dal contesto) - Milano (MI)

Tipologia generale: architettura per la residenza, il terziario e i servizi

Tipologia specifica: palazzo

Configurazione strutturale: Complesso edilizio a planimetria trapezoidale attorno ad una corte centrale su una porzione dell'isolato, costituito da edifici in linea, su griglia di pilastri in calcestruzzo armato e muri di tamponamento in laterizio; copertura generalmente piana.

Epoca di costruzione: 1935 - 1943

Autori: Secchi, Luigi Lorenzo, progetto

Descrizione

Il complesso architettonico è caratterizzato da armonia e modernità di linguaggio, riflesso di calcolate proporzioni di linee e volumi e accurato accostamento dei materiali di finitura. Concorre alla definizione delle facciate principali anche la configurazione dell'area, fortemente caratterizzata dall'andamento curvilineo tra la piazza e la via Gaio che da questa si allunga, fittamente alberata.
E' soprattutto il Palazzo del Comando a ordinare i rapporti di scala, con la soluzione d'angolo maggiormente elevata sulla cortina a cinque piani che definisce l'isolato, rettilinea sulla via Verrocchio e curvilinea nel tratto iniziale della via Gaio. La bianca torre marmorea, nella quale si aprono due portali di accesso all'atrio d'onore, risolve l'angolo e diventa fulcro attorno al quale si svolge il rapporto monumentale del complesso con lo spazio pubblico. Aperture e partizioni piene sul prospetto principale rispondono ad un equilibrato modulo compositivo, un ritmo al quale l'inserimento di colonne binate in aderenza alla facciata ai due livelli più alti dona slancio, assecondando l'andamento in curva del palazzo. All'armonia di linee e proporzioni non sono indifferenti i materiali di rivestimento, consoni alla tradizione artistica come rappresentatività del luogo: alla soluzione unica in marmo bianco della torre, che diviene scolpito con simbologie dell'arma aeronautica ai lati dei portali, si affianca la combinazione di marmo e laterizio sui due prospetti principali del palazzo. Il candore del rivestimento lapideo si eleva sino alle finestre del primo piano, lasciando poi spazio alla calda tessitura del mattone.
Meno aulico ma, certo, coerente nel linguaggio, il Palazzo dei Generali prospetta la via Gaio con un volume più contenuto, su quattro piani, con facciate in laterizio aperte da un regolare disegno di finestre incorniciate in marmo. Dal Palazzo del Comando è ripresa la teoria di colonne binate, in questo caso di travertino, a definire il loggiato centrale al terzo livello. Austere nell'immagine, le retrostanti Caserme si uniformano nella composizione, tra ampie e regolari finestrature, con il concorso dell'alta zoccolatura marmorea e della tessitura in mattone, accentuata dalla bugnatura e sottolineata da contenute fasce marcapiano in marmo.
Un grande progetto, dunque, realizzato attenendosi scrupolosamente alle norme imposte dall'autarchia che vietavano o limitavano l'uso di materiali metallici. Legno e pietra sono pressoché esclusivi in questi edifici: così anche nella campionatura dei materiali lapidei di rivestimento, il progettista si attenne alle prescrizioni ministeriali che obbligavano all'utilizzo dei marmi apuani; il marmo bianco di Carrara fu ampiamente impiegato, per la prima volta in Italia, su un complesso di così vaste dimensioni.

Notizie storiche

Non ancora svanito l'effetto di risonanza della grandiosa impresa della costruzione, in tempi ristrettissimi, della piscina Cozzi, primo impianto balneare coperto di Milano, nel 1935 il Comune affida a Secchi la progettazione del nuovo Comando Aeronautico, da erigersi in piazza Italo Balbo, attuale piazza Ermete Novelli, in un lotto irregolare confinante con l'istituto Virgilio, in corso di ultimazione. L'obiettivo è molto importante e l'incarico rappresenta un'ottima occasione per l'ingegnere che deve misurarsi con un progetto decisamente complesso, sia per le dimensioni, sia per la molteplicità di esigenze funzionali e di vincolo in gioco.
La progettazione e la costruzione degli edifici venne assunta dal Comune di Milano, per conto del Ministero dell'Aeronautica, che rimborserà la spesa ammontante a 24 milioni di lire, sulla previsione iniziale di 22 milioni e mezzo.
La realizzazione del progetto, dopo l'approvazione del Ministero del 12 dicembre 1935, è avviata il 1° gennaio 1938. Nel 1941 i lavori sono quasi al termine, nonostante le numerose varianti in corso d'opera richieste dalla direzione del demanio, ad ulteriore riprova della complessità dell'intervento. Secchi elabora un piano di edificazione organizzato su un vasto cortile centrale, attorno al quale sono disposti quattro edifici: il palazzo del comando e il palazzo destinato agli alloggi di comandanti e capi di stato maggiore, con ingresso principale sulla piazza, e due caserme alle quali si accede da una via laterale. Rimasta sostanzialmente immutata l'originaria organizzazione planivolumetrica, tra le modifiche, si registrano diversi ampliamenti agli edifici e la costruzione di un ampio ricovero antiaereo "con tutti gli occorrenti impianti per la rigenerazione dell'aria, gli impianti telegrafici".
L'inaugurazione del complesso si tenne il 5 giugno 1943. Solo nel 1948 saranno portate a termine tutte le opere di finitura del notevole complesso, a circa cinque anni dall'inaugurazione.
Dalla prima soluzione ipotizzata agli elaborati esecutivi il progetto di Secchi sarà arricchito anche dai contributi specialistici delle diverse figure professionali, artigiane ed artistiche coinvolte anche nell'organizzazione e nell'allestimento degli ambienti interni.
Nonostante gli inevitabili cambiamenti, introdotti in anni recenti a fronte delle mutate esigenze degli utenti, la documentazione conservata negli archivi testimonia delle originarie caratteristiche degli edifici, rivelando le capacità del progettista, e la sua sensibilità, nella scelte progettuali sino al dettaglio costruttivo.

Uso attuale: intero bene: comando militare/ uffici

Uso storico: intero bene: comando militare

Condizione giuridica: proprietà Stato

Riferimenti bibliografici

Baselli G., Milano, Opere pubbliche eseguite dal Comune di Milano nell'anno XIX, Milano 1941, pp. 605-612

Milano dietro le quinte. Luigi Lorenzo Secchi, Milano 1999, pp. 88, 68-72, 106-109, 215 ff. 18-21

Fonti e Documenti

Fondo Luigi Lorenzo Secchi, busta A3A, fasc. Comando aeronautica militare

Archivio Civico del Comune di Milano, p.g. 41402/948, fasc. 134

Archivio Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio di Milano, busta T/6985, Aeronautica Piazza Novelli 1

Percorsi tematici:

Credits

Compilazione: Garnerone, Daniele (2005)

Descrizione e notizie storiche: Garnerone, Daniele

  Scheda completa SIRBeC (formato PDF)

NOTA BENE: qualsiasi richiesta di consultazione, informazioni, ricerche, studi (nonché documentazione fotografica in alta risoluzione) relativa ai beni culturali di interesse descritti in Lombardia Beni Culturali deve essere inoltrata direttamente ai soggetti pubblici o privati che li detengono e/o gestiscono (soggetto o istituto di conservazione).