Municipio di Gromo

Gromo (BG)

Indirizzo: Piazza Dante Alighieri (Nel centro abitato, distinguibile dal contesto) - Gromo (BG)

Tipologia generale: architettura per la residenza, il terziario e i servizi

Tipologia specifica: palazzo

Configurazione strutturale: Edificio in muratura con muri perimetrali in pietrame; copertura a tetto a falde

Epoca di costruzione: sec. XV - sec. XX

Descrizione

Il grande Palazzo Comunale di Gromo si affaccia sulla piazza principale del paese assieme a Castello Ginami e alla chiesetta di San Gregorio. Il palazzo è la tipica dimora signorile cinquecentesca, costruita con materiali pregevoli e ornata da elementi architettonici e artistici di notevole eleganza. Il prospetto principale è per buona parte costituito da blocchi in pietra finemente lavorati. Si sviluppa su tre piani con copertura a capanna. A piano terra si aprono tre portali ad arco ribassato. Al primo e al secondo piano si aprono su ognuno tre finestre arcuate in asse tra di loro. Sopra la finestra centrale del piano primo troviamo lo stemma di Gromo, con il cigno che lo identifica. Sul lato destro del prospetto principale fuoriesce un corpo con struttura a torre, definita da semplici aperture in asse tra di loro. Alla base di questo corpo è inserito il monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale. Ai piedi del palazzo si trova una fontana circolare con al culmine un cigno, simbolo della città. Nel prospetto sud troviamo due ampie logge sovrapposte al portico del pian terreno, tipiche delle costruzioni nobili rinascimentali. Il prospetto nord mostra il lato chiuso del corpo a torre e due corpi sfalsati. Il palazzo al suo interno conserva un ciclo di affreschi sul mercato delle armi bianche, con personaggi in ricche vesti che si scambiano alabarde e spade, alla sommità delle pareti corre un fregio con allusioni grottesche e mitologiche rappresentanti la lavorazione del ferro nelle fucine. Troviamo inoltre alcuni locali che conservano soffitti a cassettoni dipinti.

Notizie storiche

Il Palazzo Comunale di Gromo fu edificato nel 1465 in occasione delle nozze di un figlio dei Ginami. Dalla famiglia Ginami il palazzo passò ad un Franzini, cavaliere dell'ordine del Santo Sepolcro; da questi alla famiglia Scacchi-Milesi. Nel 1924 divenne sede municipale. E' una costruzione civile di belle proporzioni, unico esempio nella provincia che non abbia subito alterazioni stilistiche. Sul fianco sinistro presenta due logge sovrapposte al portico del pian terreno, aperto a somiglianza di altre costruzioni della media Valle Seriana. L'interno ha soffitti a cassettoni dipinti. Le pareti al secondo piano del palazzo sono ornate da un importante ciclo di affreschi, che ha come tema la vendita delle armi forgiate in Gromo, perché durante il Medioevo questo paese era soprannominato "la piccola Toledo" essendo dotata di numerose fucine, che ne facevano un centro molto importante per la lavorazione del ferro e la conseguente realizzazione di armi, scudi e corazze. Con il passare dei secoli gli abitanti del paese seppero sfruttare le ricchezze minerarie e taluni, come ad esempio la famiglia dei Ginami, si arricchirono in modo considerevole. All'estrazione del ferro ben presto si accompagnò quella di altri metalli, tra cui l'argento, dando slancio all'economia del paese, che raggiunse il suo apice durante il periodo veneto.

Uso attuale: intero bene: municipio

Uso storico: intero bene: abitazione

Condizione giuridica: proprietà Ente pubblico territoriale

Accessibilità: Visibile dall'esterno

Riferimenti bibliografici

Ratti G./ Vecchiati C., Gromo, Clusone 1975

Credits

Compilazione: Morandini, Lucia (2014)

Descrizione e notizie storiche: Morandini, Lucia

Fotografie: Morandini, Lucia

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