Chiesa di S. Lorenzo - complesso

Laino (CO)

Indirizzo: Via Don Minzoni (Nel centro abitato, isolato) - Laino (CO)

Tipologia generale: architettura religiosa e rituale

Tipologia specifica: chiesa

Configurazione strutturale: Il complesso della chiesa di S. Lorenzo è costituito dalla chiesa, dal campanile, dalla sacrestia, dalla casa parrocchiale e dall'Oratorio della Croce ed è contornato da una recinzione in pietra che delimita il sagrato, cui si accede attraverso un arco d'ingresso inserito in una struttura in pietra faccia a vista coperta da un tetto a doppio spiovente. All'esterno della recinzione rimangono tre cappelle superstiti della settecentesca Via Crucis che introduceva al complesso. La chiesa è intonacata e dipinta, con l'eccezione della parte centrale della facciata che è in muratura di pietre squadrate faccia a vista, con monofore strombate e portale barocco. Il campanile è in muratura faccia a vista nella parte basamentale, intonacato negli ultimi due livelli e termina con una cuspide molto pronunciata. Le cappelle della Via Crucis sono intonacate e dipinte. L'Oratorio della Croce ha una semplice facciata a capanna, intonacata e dipinta, con Croce e Angeli nella zona sottogronda.

Epoca di costruzione: sec. XVIII

Autori: Barberini Giovanni Battista, chiesa, stucchi; Crespi Antonio, chiesa, volte, dipinti; Baino Michele, chiesa, volte, sopraelevazione; Scotti Carlo, chiesa, presbiterio, volta, affreschi; Frisoni Donato Giuseppe, chiesa, cappella destra, stucchi; Caprani Paolo, chiesa, seconda cappella sinistra, paliotto; Gelpi Antonio, chiesa, presbiterio, altare maggiore, tempietto

Comprende

Descrizione

La chiesa è ubicata in posizione isolata a nord dell'abitato, probabilmente lungo l'antico itinerario in direzione di Osteno ed è circondata da una recinzione in muratura che delimita l'area del sagrato. L'accesso all'area avviene attraverso un arco ricavato nella muratura in pietra squadrata. Sul sagrato accanto alla chiesa è collocato l'oratorio della Croce mentre sul fianco sinistro della chiesa, all'altezza del presbiterio, si eleva la mole del campanile di origine romanica caratterizzato da una muratura in pietra squadrata, dalle bifore con archettature cieca e dalle monofore della cella campanaria sopra la quale è collocata un'alta terminazione a cuspide. La facciata a salienti della chiesa presenta nella parte centrale una porzione con muratura in pietra squadrata che corrisponde forse all'antica struttura romanica. Al centro si apre l'elegante portale principale, ornato da motivi di gusto tardomanierista, sopra il quale si notano due monofore strombate tamponate ed un'ampia apertura circolare. Ai lati sono collocati altri due portali architravati, dai quali si accede alle navate laterali. L'interno della chiesa, a tre navate separate da pilastri, è caratterizzato dalla pregevole decorazione plastica seicentesca sulle pareti e sulle volte, opera di Giovanni Battista Barberini. All'inizio della navata destra entro una nicchia una statua in stucco che raffigura S. Antonio da Padova con il libro ed il Bambino. Segue la cappella di S. Carlo, ornata da stucchi attribuiti a Donato Frisoni, al centro della quale è collocata la tela che rappresenta S. Carlo Borromeo. Sulle pareti due tele che raffigurano la Madonna col Bambino tra le braccia di S. Antonio da Padova e la Madonna col Bambino e i SS. Carlo e Francesco. La decorazione è completata dagli affreschi sulla volta che rappresentano la Visita pastorale di S. Carlo, una Gloria d'Angeli e il Miracolo di S. Carlo. Sulla parete terminale della navata è collocato l'elegante altare del Sacro Cuore con decorazione plastica attribuita al Barberini che comprende le figure dei profeti Davide e Geremia ai lati dell'altare e le figure di S. Lucia e S. Agata sulla parete laterale. All'inizio della navata sinistra è collocato il battistero in cui si conserva un fonte battesimale che risale al 1524. Segue la cappella del Crocifisso un tempo dedicata a S. Pantaleone. La volta è arricchita da un elegante decorazione a stucco che rappresenta l'Eterno attorniato da figure di angioletti. In fondo alla navata è collocato l'altare della Beata Vergine del Carmine ornato da una ricca decorazione a stucco attribuita al Barberini. L'altare presenta al centro una statua lignea della Vergine col Bambino, ai lati due eleganti statue in stucco che raffigurano l'Annunciazione. Sulla parete sinistra due rilievi in stucco con le figure di S. Caterina d'Alessandria e S. Lucia e un bassorilievo con la Fuga in Egitto. Le pareti della navata centrale sono scandite da lesene ioniche scanalate e sono caratterizzate da una pregevole decorazione plastica. Sui pilastri sono collocate quattro statue in stucco che rappresentano i SS. Sebastiano, Girolamo, Andrea e Rocco. Sopra gli archi delle campate laterali sono inserite sei lunette con bassorilievi in stucco che rappresentano scene della vita di S. Lorenzo: Torture, Presentazione dei poveri all'imperatore, Processo, Battesimo, Martirio, Fustigazione. Le volte sono decorate con alcuni affreschi seicenteschi, opera di Antonio Maria Crespi, che rappresentano la Natività, la Gloria e il Martirio di S. Lorenzo. Il presbiterio presenta al centro l'altare settecentesco con la pala di S. Lorenzo, attribuita a Giulio Quaglio, e le statue della Fede e della Carità sopra il timpano. Sulle pareti laterali del presbiterio sono collocate quattro statue in stucco dei SS. Pietro, Paolo, Giovanni e Marta e due tele. La decorazione è completata sulla volta dall'affresco settecentesco del Martirio di S. Lorenzo, attribuito a Giosuè Scotti.

Notizie storiche

La chiesa ha origini romaniche come documentano la struttura dell'arco di accesso e del campanile, caratterizzato da bifore, monofore ed archettature. L'edificio fu costruito probabilmente nel secolo XII come chiesa a navata unica e fu successivamente ampliato aggiungendo le navate laterali. Agli inizi del XVI secolo erano già presenti alcuni altari laterali dedicati alla Beata Vergine del Carmine e a S. Pantaleone. In occasione della visita pastorale del 1578 all'interno della chiesa era stato aggiunto un altro altare laterale dedicato a S. Giovanni Battista. Nell'edificio era collocato anche un fonte battesimale nella navata sinistra. Nel 1579 la chiesa fu eretta in parrocchia e nel 1580 fu nominato il primo parroco. Le successive visita pastorali del 1593 e del 1599 documentano che all'epoca non erano ancora completate le volte delle navate e la facciata della chiesa era dipinta e preceduta da un pronao su due colonne. Il completamento delle navate fu realizzato nel XVII secolo e in questa occasione fu sopraelevata la volta della navata principale. Nel 1608 fu eretta la Confraternita del Santissimo Sacramento e probabilmente entro il 1610 fu aggiunta la statua di S. Giovannino al termine della navata destra. Fra il 1627 ed il 1648 fu realizzata una prima campagna di decorazione plastica, attribuita a Giovanni Antonio Colomba, che riguardò gli altari terminali delle navate laterali, la seconda cappella sinistra e la seconda cappella destra. Nel 1648 fu eretta la Scuola della Madonna del Carmine e furono completati i lavori nell'omonima cappella con la partecipazione di Giovanni Battista Barberini. Nel 1654 sono documentati lavori al Battistero, all'ossario e al campanile e nel 1659 fu predisposto un progetto di rinnovamento della decorazione. Nel 1660 furono pagati i battenti delle porte in legno eseguiti da Gerolamo Maria Quadrio. Nel 1661Giovanni Battista Barberini è documentato come autore delle statue dell'Annunciazione nella cappella della Madonna del Carmine. Fra il 1664 ed il 1667 il Barberini diresse i lavori di rinnovamento della chiesa eseguendo la decorazione a stucco delle lunette della navata e delle cornici della volta e coordinando la realizzazione degli affreschi. Il contratto firmato nel 1664 riguardava la realizzazione della volta della navata principale, compresa la decorazione a stucco ed affresco e risulta che a fianco del Barberini erano coinvolti Michele Baino, Donato Frisoni e Michele Muttoni. Nel 1667 i lavori erano conclusi e in quella data è documentato il pagamento al pittore Antonio Crespi autore degli affreschi sulla volta della navata. Nel 1668 fu aggiunto il portale maggiore, attribuito a Leonardo Retti e fra il 1673 ed il 1676 fu realizzato l'altare di S. Antonio nella prima campata della navata destra, attribuito al Barberini. Nel 1676 il pittore Giovanni Battista Pozzo realizzò gli affreschi nella cappella dei Morti accanto alla chiesa. Nuove opere furono eseguite nel corso del XVIII secolo: le statue dei due profeti Davide e Geremia ai lati dell'altare del Sacro Cuore, l'altare maggiore nel presbiterio e la pala che rappresenta S. Lorenzo, attribuita a Giulio Quaglio, l'affresco sulla volta del presbiterio, tradizionalmente attribuito a Carlo Scotti ma forse realizzato dal fratello Giosuè, e le edicole della via Crucis sul viale di accesso. Nel corso del XIX secolo sono documentati interventi di Antonio Gelpi sull'altare e infine nel 1960 è stato realizzato un intervento di restauro della facciata con lo scrostamento di parte dell'intonaco per mettere in evidenza la muratura in pietra.

Uso attuale: intero bene: chiesa

Uso storico: intero bene: chiesa

Condizione giuridica: proprietà Ente religioso cattolico

Riferimenti bibliografici

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Credits

Compilazione: Tola, Giuseppina (2006)

Aggiornamento: Galli, Maria (2009)

Descrizione e notizie storiche: Leoni, Marco

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