Chiesa dei SS. Cosma e Damiano - complesso
Rezzago (CO)
Indirizzo: Via Santa Valeria (Nel centro abitato, isolato) - Rezzago (CO)
Tipologia generale: architettura religiosa e rituale
Tipologia specifica: chiesa
Configurazione strutturale: Il complesso religioso, formato dalla chiesa e dal campanile e circondato da un piccolo cimitero, costituisce un significativo esempio dell'architettura romanica comasca. Le strutture sono costituite da murature massicce e volte pesanti e sono impiegate pietre squadrate. La chiesa è suddivisa internamente da tre campate voltate a crociera, mentre la navata minore a sud è coperta da volta a botte e conserva un altare con lacerti di affreschi e una preziosa cornice in cotto policromo. Sempre a sud, integrato nella struttura della chiesa, svetta l'elegante campanile scandito da cinque ordini di finestre, il primo formato da piccole feritoie, una per facciata, i successivi da bifore che pur avendo la stessa larghezza di apertura, vanno gradualmente aumentando in altezza, dal basso verso l'alto
Epoca di costruzione: sec. XIII - sec. XVI
Autori: De' Passeris, Andrea, affreschi
Descrizione
Rezzago, Chiesa dei SS. Cosma e Damiano
Questo edificio è quello che presenta maggiori affinità con la chiesa di Lasnigo, non solo per la collocazione ai margini dell'abitato in area cimiteriale, ma anche per le vicende edilizie, la pianta e l'alzato.
L'interno della chiesa è costituito da tre campate voltate a crociera, mentre la navatella meridionale ha copertura a botte e conserva un altare con lacerti di affreschi e una preziosa cornice in cotto policromo d'epoca rinascimentale. Vi è conservata una statua lignea databile tra il XVI e il XVII secolo, identificata come Vergine delle messi o Santa Eurosia, verso cui si era sviluppato un radicato culto locale. Nell'abside, oltre alla Crocifissione sopra ricordata, il pittore lariano dipinse anche l'arco trionfale con il Padre Eterno e l'Annunciazione e sulla parete sinistra la Pentecoste.
Rezzago (CO), Chiesa dei SS. Cosma e Damiano
La piccola chiesa dei Santi Cosma e Damiano sorge ai margini dell'abitato di Rezzago in un'area cimiteriale. L'esterno di pietre a vista rivela gli interventi di modifica ed ampliamento a cui fu soggetto l'edificio nel corso del tempo. La semplice facciata a capanna con portale sormontato da lunetta e finestra circolare, nella conformazione attuale è il risultato della chiusura del portico che in origine si sviluppava lungo il lato destro. In corrispondenza della zona absidale si eleva il campanile, tipica architettura del romanico comasco, con due ordini di feritoie e quattro superiori di bifore. Il locale della sacrestia aggiunto nel XVI secolo emerge dal corpo principale. Sulla parete esterna dell'abside un affresco abbastanza rovinato ritrae la Pietà. Lo spazio interno a navata unica comprende tre campate con copertura a crociera e una navatella (a sud) voltata a botte, nella quale si conservano lacerti di affreschi e una preziosa cornice in cotto policromo di epoca rinascimentale. L'interno si è conservato miracolosamente intatto grazie a due strati di calce stesi sulle pareti per disinfettare i muri e l'aria dopo una delle frequenti epidemie di peste o colera, che hanno consentito di preservare per secoli i bellissimi affreschi di Andrea De' Passeris, riportati alla luce dal restauro conclusosi nel 1985. La chiesa dei Santi Cosma e Damiano presenta diverse affinità con quella di Lasnigo, non solo per la collocazione in area cimiteriale ma anche per le vicende edilizie, per la conformazione della pianta e per l'aspetto dell'alzato.
Notizie storiche
Rezzago, Chiesa dei SS. Cosma e Damiano
Viene citato per la prima volta nel Liber Notitiae Sanctorum Mediolani, ma una campagna di scavi archeologici condotta nel 1982, fece emergere i resti di un'abside semicircolare sottostante l'attuale, le vestigia di un muro perimetrale meridionale e una sepoltura con frammenti di lucerna in vetro, riferibili al V-VII secolo, utili alla datazione di questa precedente struttura in epoca altomedievale.
Nell'attuale alzato sono identificabili due fasi costruttive: una romanica a cui riferire la navata principale, una porzione dell'abside che insiste sui precedenti perimetrali e il campanile e una successiva che ha determinato l'aspetto odierno dell'edificio. Rispondendo, infatti, alle richieste avanzate da san Carlo durante la sua visita pastorale (1570), si intervenne su un portico che circondava la chiesa, in parte smantellandolo e in parte utilizzandolo per dare origine ad una sorta di navata laterale, che si estende solo fino al campanile ed è ancora chiaramente identificabile sulla facciata per la diversa disposizione dei conci. A un'epoca posteriore va riferita l'apertura di una finestrella quadrata in facciata, mentre l'oculo sopra il portale dai massicci conci in granito, fu espressamente richiesto dal cardinale. Ai lati di quest'ultimo sono stati murati due frammenti marmorei, uno con decorazione geometrica, l'altro antropomorfa, di difficile datazione. Con ogni probabilità è a questo periodo che va riferita la copertura a crociera dell'abside, mentre a qualche decennio prima doveva risalire la sua trasformazione da circolare a quadrata, in quanto fu affrescata da Andrea de Passeri nel 1505 con una Crocifissione. Alla fine del XVI secolo fu costruita la sacrestia, addossata al lato meridionale dell'abside. Unitamente alla navata laterale questa struttura ingloba il campanile, limitandone parzialmente la percezione dello slancio verticale. Quest'ultimo è simile a quello di S. Alessandro sia per la scansione degli ordini tramite fregi a denti di sega, sia per l'impiego di archetti ciechi che incorniciano le eleganti bifore, in una spartizione ritmica di pieni e vuoti. Soluzioni queste che fanno propendere per una datazione al XII secolo.
Rezzago (CO), Chiesa dei SS. Cosma e Damiano
Il primo nucleo della chiesa dei Santi Cosma e Damiano risale al V-VII secolo, come indicato dai dati emersi durante una campagna di scavi archeologici condotta nel 1982 che mise in luce i resti di un'abside semicircolare sottostante l'attuale, le vestigia di un muro perimetrale meridionale e una sepoltura riferibili a quell'arco temporale. Le successive fasi costruttive, identificabili nell'alzato dell'edificio, risalgono la prima all'epoca romanica a cui si deve la navata principale, una porzione dell'abside che insiste sui precedenti perimetrali e il campanile, e una successiva che ha determinato l'aspetto odierno dell'edificio. Al 1505 risale la decorazione dell'abside, trasformata da semicircolare a quadrata, per opera di Andrea de Passeri che vi dipinge una Crocifissione. Rispondendo infatti alle richieste avanzate da san Carlo durante la sua visita pastorale (1570), si intervenne su un portico che circondava la chiesa, in parte smantellandolo e in parte utilizzandolo per dare origine ad una sorta di navata laterale che si estende solo fino al campanile ed è ancora chiaramente identificabile sulla facciata per la diversa disposizione dei conci. Con ogni probabilità è a questo periodo che va riferita la copertura a crociera dell'abside. Alla fine del XVI secolo fu costruita la sacrestia, addossata al lato meridionale dell'abside. Il campanile, inglobato nella parte inferiore nelle strutture murarie della chiesa, è simile a quello di S. Alessandro a Lasnigo sia per la scansione degli ordini tramite fregi a denti di sega, sia per l'impiego di archetti ciechi che incorniciano le eleganti bifore, dettagli che consentono di proporre una datazione al XII secolo.
Uso attuale: intero bene: chiesa
Uso storico: intero bene: chiesa
Condizione giuridica: proprietà Ente religioso cattolico
Credits
Compilazione: Catalano, Michela (2009); Leoni, Marco (2009)
Aggiornamento: Galli, Maria (2010); Ribaudo, Robert (2013); Marino, Nadia (2016)
Descrizione e notizie storiche: Nava, Valentina; Rurali, Elisabetta
Scheda completa SIRBeC (formato PDF)
Link risorsa: https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/CO250-00713/
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