Palazzo Poldi Pezzoli

Milano (MI)

Indirizzo: Via Alessandro Manzoni 12-14 (Nel centro abitato, integrato con altri edifici) - Milano (MI)

Tipologia generale: architettura per la residenza, il terziario e i servizi

Tipologia specifica: palazzo

Configurazione strutturale: L'enorme edificio con cortile centrale e giardino retrostante, frutto di ampliamenti successivi, ultimo quello del Balzaretti, odierno n. 14, in stile neo-manieristico con il corpo delimitato da un portico a terrazzo, ospita vari studi e diverse realtà culturali, tra cui il Museo Poldi Pezzoli. La fonte imponente, a tre piani più un mezzanino, che si attesta sulla Via Manzoni e gira sulla Via Morone ha ancora un aspetto secentesco nonostante i vari rifacimenti. Il vasto giardino retrostante ospita piante di grande qualità e statue di Francesco Carabelli. Il Museo Poldi Pezzoli è una delle più importanti case museo in Europa, esemplare del gusto di una tra le più raffinate collezioni artistiche del XIX secolo. La dimora aristocratica del nobile Gian Giacomo Poldi Pezzoli (1822-79), è la cornice di una eccezionale raccolta di dipinti italiani del Rinascimento e anche di una collezione davvero unica di arti decorative: armi, porcellane, vetri, tessili, orologi e oreficerie

Epoca di costruzione: sec. XVII - ante 1879

Autori: Soave, Francesco, ampliamento; Cantoni, Simone, ampliamento; Balzaretti, Giuseppe, ampliamento; Bertini, Giuseppe, allestimento museale; Scrosati, Luigi, allestimento museale; Boito, Camillo, allestimento museale; Tantardini, Antonio, decorazioni interne; Pogliaghi, Lodovico, decorazioni interne; Barzaghi, Luigi, decorazioni interne; Ripamonti, Giuseppe, decorazioni interne; Gazzoli, Paolo, decorazioni interne; Peroni, Filippo, decorazioni interne; Speluzzi, Giuseppe, decorazioni interne; Zaneletti, Pietro, decorazioni interne; Reggiori, Ferdinando, allestimento museale; Pomodoro, Arnaldo, allestimento museale

Descrizione

Il nobile edificio seicentesco con affaccio su Via Manzoni (l'allora Corsia del Giardino) era già nel Settecento citato nelle guide della città come uno dei più bei palazzi cittadini, dotato di un giardino interno all'inglese ricco di statue, fontane e stupefacenti quinte prospettiche.
La fronte principale su strada conserva sostanzialmente l'impronta che gli venne data dal suo proprietario, il conte Gian Giacomo Poldi Pezzoli, in epoca neoclassica, anche se alcune modifiche ne hanno modernizzato le funzioni.
Il palazzo, non segnato in facciata da fasce marcapiano, al piano terra è attualmente occupato da attività commerciali, esternamente caratterizzate dalla presenza di ampie vetrine sormontate da semplici aperture quadrangolare segnate da cornici. Superiormente si stagliano ampie finestre rettangolari con frontoni alternati, ad arco ribassato e timpano triangolare, e cornici mistilinee aggettanti, sormontate da altre finestre quadrangolari di minore dimensione. Al civico 12 si colloca l'ingresso al cortile interno del Museo Poldi Pezzoli, dove la partitura architettonica dell'esterno si ripete, sostenuto da arcate poggianti su doppie colonne.
Ad oggi il palazzo ospita internamente abitazioni private ed uffici: ciò che rimane dell'originaria costruzione è l'appartamento del conte, trasformato in una casa-museo. Pur modificato nei secoli a causa di molteplici ristrutturazioni, l'appartamento conserva oggi parte dell'allestimento e delle decorazioni interne originarie, ed è costituito da una sequenza di ambienti ispirati a diversi stili del passato. Lo scalone che collega primo e secondo piano e la camera da letto sono, ad esempio, in stile barocco, l'anticamera in stile rocaille francese, la Sala Nera riprende lo stile utilizzato nel primo Rinascimento, la Saletta degli Stucchi (ex Sala Gialla) è rococò, mentre il Gabinetto Dantesco è in stile romanico-moresco, con riferimenti medievali e preraffaelliti. Modernissima è invece la Sala d'armi, collocata a pianterreno a sinistra dell'ingresso, oggetto nel 2000 di un nuovo riallestimento curato dallo scultore Arnaldo Pomodoro.

Notizie storiche

La costruzione del palazzo, situato sull'allora via del Giardino, venne iniziata nel XVII secolo dalla famiglia Parravicini e terminata nel secolo successivo ad opera degli architetti Francesco Soave e Simone Cantoni, che lo ampliarono all'interno e lungo la via Morone. Passato di proprietà prima ai conti Porta e poi a Giuseppe Poldi Pezzoli, l'edificio venne nuovamente modificato da Giuseppe Balzaretti intorno alla metà del XIX secolo, per essere reso idoneo ad ospitare la raccolta di opere e oggetti d'arte che Gian Giacomo Poldi Pezzoli aveva collezionato negli anni.
Pittori, intagliatori, bronzisti e scultori dell'epoca realizzarono la decorazione interna dell'appartamento seguendo il gusto tipico dell'eclettismo, ovvero il revival storicistico degli stili e delle tecniche del passato. Le sale, arredate e decorate in stile, divennero preziosi 'contenitori' per antichi quadri, sculture, arredi, armi e raffinati oggetti di arte applicata. Gian Giacomo non riuscì a vederlo ultimato ma i pittori-decoratori Giuseppe Bertini e Luigi Scrosati ne continuarono la decorazione anche dopo la morte del conte, avvenuta nel 1879. Egli aveva infatti disposto con un testamento redatto nel 1871 che l'intero palazzo e tutti i beni in esso contenuti venissero destinati ad uso pubblico ed amministrati da una Fondazione. Il 25 aprile 1881 la casa museo fu ufficialmente inaugurata, con un primo ingresso collocato in via Morone 10, che nel 1960 verrà poi sostituito con l'attuale in via Manzoni 12.
Durante i bombardamenti della II Guerra Mondiale il palazzo fu fortemente danneggiato a causa di un incendio, che distrusse alcune sale, i tetti, i lucernari e le decorazioni interne, poi recuperate a partire dagli anni cinquanta con attenzione quasi filologica ma in una versione 'alleggerita', che tuttavia mantenne l'idea originale di una casa-museo.

Uso attuale: avancorpo: museo; corpo principale: uffici e negozi

Uso storico: intero bene: abitazione

Condizione giuridica: proprietà privata

Accessibilità: Informazioni su orari e costi d'ingresso del Museo Poldi Pezzoli disponibili sul sito internet: www.museopoldipezzoli.it

Percorsi tematici:

Credits

Compilazione: Ribaudo, Robert (2011)

Aggiornamento: Uva, Cristina (2015); Zanzottera, Ferdinando (2015)

Descrizione e notizie storiche: Uva, Cristina; Zanzottera, Ferdinando

Fotografie: Uva, Cristina

  Scheda completa SIRBeC (formato PDF)

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