Complesso plebano - complesso

Arsago Seprio (VA)

Indirizzo: Via S. Vittore (Nel centro abitato, isolato) - Arsago Seprio (VA)

Tipologia generale: architettura religiosa e rituale

Tipologia specifica: chiesa

Configurazione strutturale: La basilica di S. Vittore e l'attiguo Battistero formano un complesso altamente rappresentativo del romanico lombardo. Sui fianchi e sulle tre absidi (che recano labili tracce della primitiva plebana) si aprono monofore, mentre archetti ciechi coronano l'edificio; sul lato sinistro si leva il campanile coevo, con materiali di recupero di età romana (si noti l'epigrafe sul lato O) e le campane che nel 1872 furono collocate allo scoperto sul terrazzo che sovrasta la cella chiusa. L'interno basilicale è a tre navate, divise da colonne (le prime recano capitelli romani di spoglio) alternate a pilastri, con travatura scoperta e tre absidi. Il battistero è posto di fronte alla facciata sella chiesa e molto vicino ad essa. A pianta ottagonale, è sormontato da una torre con tetto piramidale solcata da profondi archi ciechi. Al di sopra un coronamento ad archetti pensili.

Comprende

Descrizione

Il complesso plebano ad Arsago Seprio è uno dei meglio conservati in Lombardia. Esso è composto dalla Chiesa di San Vittore e dal battistero antistante. L'edificio di culto presenta un rigoroso impianto basilicale; priva di transetto, la chiesa termina con le tre absidi corrispondenti alle tre navate in cui è strutturato l'edificio, coperte con capriate lignee, mentre l'andamento dei sostegni presenta una particolare alternanza tra massicci pilastri a base rettangolare e più esili colonne. La facciata è a salienti interrotti ed è quasi completamente priva di elementi decorativi; all'altezza della lunetta del portale settecentesco una sequenza di fori quadrangolari costituisce probabile testimonianza dell'esistenza di un porticato ora scomparso. A nord del presbiterio si trova invece il grande campanile, che si conclude con fasce d'archetti pensili e una cornice a dente di sega. Antistante alla basilica si riconosce il consueto impianto centrale del battistero, di grande interesse architettonico. Si tratta di una massiccia struttura a pianta ottagonale, composta da due livelli: quello inferiore è costituito da nicchie trapezoidali prive di aperture, mentre il livello superiore è composto da una loggia a colonne sormontata da volte a crociera.

Notizie storiche

Il primo documento che fa riferimento alla giurisdizione del Seprio risale al 721. Questa testimonianza ci arriva da una ricca documentazione che attesta la presenza stabile nel territorio di funzionari regi, tra il VII e il IX secolo. Numerosi scavi archeologici hanno rilevato, tuttavia, come l'origine del complesso risalga ai secoli V e VI, quando fu realizzata una necropoli longobarda attorno alla chiesa che costituisce il sedime dell'attuale Chiesa di San Vittore. Se l'impostazione generale del complesso plebano risale al XII secolo, numerosissime e significative trasformazioni coinvolsero tutti gli edifici del complesso tra il Seicento e il Settecento. Nel 1661 l'abside settentrionale fu parzialmente distrutta per aprire un passaggio verso la nuova sagrestia e nel 1759 fu invece trasformato il portale d'ingresso principale. Alla fine del XIX secolo si autorizzarono i grandi lavori di ristrutturazione della basilica, con l'intento di riportarla all'antico impianto di fabbrica romanica, seguendo i dettami del restauro stilistico in voga all'epoca.

Uso attuale: intero bene: chiesa

Uso storico: intero bene: complesso liturgico

Condizione giuridica: proprietà Ente religioso cattolico

Credits

Compilazione: Ribaudo, Robert (2013)

Aggiornamento: Caspani, Pietro (2015)

Descrizione e notizie storiche: Caspani, Pietro

Fotografie: BAMS photo Rodella/ Jaca Book; Caspani, Pietro

  Scheda completa SIRBeC (formato PDF)

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