Cascina S. Leone - complesso

Villanova del Sillaro (LO)

Indirizzo: Km 0.3 dalla Strada Provinciale 167 - lato destro (Fuori dal centro abitato, in posizione dominante) - Bargano, Villanova del Sillaro (LO)

Tipologia generale: architettura rurale

Tipologia specifica: cascina

Configurazione strutturale: Torre: edificio con pianta di forma quadrata su cinque livelli; il piano terreno presenta una volta a ombrello e i livelli successivi solai in legno; muratura continua in laterizio a vista; aperture irregolari nei prospetti est ed ovest; tetto a due falde su travatura lignea e capriate con copertura in coppi. Edificio residenziale: edificio costituito da un corpo di fabbrica lineare su tre livelli con muro di cinta che presenta interessanti aperture. Porticato sul lato opposto all'ingresso con archi a tutto sesto su colonne (quattro campate); prospetti con aperture regolari con cornici affrescate; tetto a due falde su travatura lignea e capriate con copertura in coppi. Complesso rurale: diversi corpi di fabbrica per usi agricoli, depositi macchinari e stalle; corpi di fabbrica in muratura continua a p.t. con contrafforti e a pilastri alla quota superiore; copertura a tetto continua in coppi.

Epoca di costruzione: sec. XIII

Descrizione

La cascina San Leone si trova nella frazione di Bargano sita a pochi chilometri da Villanova del Sillaro e da Sant'Angelo Lodigiano. Il complesso rurale si trova, in posizione isolata, su un terrazzamento geologico che domina il corso del fiume Lambro. La particolare posizione e le caratteristiche architettoniche del complesso conferiscono a questa cascina della bassa pianura lombarda, un particolare interesse paesaggistico e monumentale.
La cascina è raggiungibile da due differenti direzioni tra loro perpendicolari, costituite da due viali delimitati ai lati da una sequenza di alti pioppi. Nella stagione estiva, i campi di granoturco e i filari che delimitano i differenti poderi velano in parte la struttura architettonica che si scorge solo quando si arriva in prossimità dell'ingresso, in lontananza si scorge appena la torre principale.
Il complesso rurale si differenzia dal tipo caratteristico della cascina della "Bassa" assumendo le peculiarità dell'edificio fortificato per la presenza della imponente torre a pianta quadrata che si leva in altezza rispetto all'adiacente edificio padronale. La torre risulta particolarmente significativa, sia perché rappresenta l'unica testimonianza del preesistente castello di Bargano, distrutto nel 1250, sia per il carattere monumentale che conferisce al manufatto. Il corpo più antico si eleva su cinque livelli, contraddistinti al piano terreno da volte ad ombrello e ai piani successivi da solai ad orditura lignea. Il sistema delle aperture appare disordinato, probabilmente a causa della successione nei secoli di differenti interventi. L'edificio padronale, che assume per certi aspetti più le peculiarità del palazzo nobiliare che quelle dell'edificio rurale, è costituito da un corpo di fabbrica lineare che si eleva secondo tre livelli. Sul lato opposto all'ingresso si apre un portico a quattro campate caratterizzato da archi a tutto sesto impostati su robuste colonne. Le aperture sono disposte secondo una scansione regolare e sono caratterizzate dalla presenza di belle cornici affrescate. In prossimità dei due corpi predominati si distribuiscono i corpi "rustici" quali le stalle, i depositi, i fienili, ecc.
L'intero complesso è delimitato da un ampio muro di cinta in muratura nel quale si inseriscono i caratteristici portali che consentono l'accesso dalla campagna, costituiti da pilastri laterali modanati e cancelli in ferro battuto.

Notizie storiche

La costruzione del nucleo più antico della cascina San Leone è probabilmente collocabile tra il XII e il XIII secolo epoca in cui venne edificato presumibilmente il castello di Bargano. Il Capitolo Metropolitano di Milano possedeva alcuni beni a Bargano provenienti dalle donazioni di Ariberto di Intimiano, fino al XII secolo la proprietà di tali poderi risultava della famiglia degli Overnaghi che, entrata in conflitto con la potente casata lodigiana dei Sommariva, fu costretta a vendere tali beni. Il castello fu quindi quasi completamente distrutto nel 1250, rimane oggi come unica testimonianza solo la torre difensiva, inglobata in tempi successivi nel complesso rurale.
Non si hanno purtroppo notizie delle vicende che seguirono alla distruzione e successiva trasformazione del manufatto. Le uniche nozioni sono infatti relative ai passaggi di proprietà del feudo di Bargano che nel 1284 passò, per volere di Bongiovanni Fissiraga, a Grifo Capello e successivamente, nel XV secolo, prima alla famiglia dei Codazzi ed in seguito concesso dalla Camera Ducale a Alessandro Rho, consigliere Galeazzo Maria Sforza.
Dalle mappe catastali del 1751 e dai relativi registri è possibile registrare l'ormai completa trasformazione del nucleo originario in "casa da massaro" ovvero in nucleo rurale finalizzato all'attività agricola produttiva.

Uso attuale: corpo rustico: azienda agricola; edificio residenziale: abitazione; torre: abitazione

Uso storico: torre: difensivo

Condizione giuridica: proprietà privata

Riferimenti bibliografici

Storia Comuni, Storia dei Comuni della Provincia di Milano, Milano 1934, p. 267

Vincenti A., Conservazione e difesa di antichi centri e ambienti lombardi, Milano 1965, p. 87

Sacconi A., Beni architettonici e ambientali della Provincia di Milano, Milano 1985, p. 72

Conti F./ Hybsch V./ Vincenti A., I castelli della Lombardia : Province di Milano e Pavia, Novara 1990, p. 104

Credits

Compilazione: Repishti, Francesco (1999)

Aggiornamento: Vergani, Cristina (2007)

Descrizione e notizie storiche: Sotgia, Chiara

  Scheda completa SIRBeC (formato PDF)

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