Compreso in: Palazzo Landi - complesso, Caselle Landi (LO)
Palazzo Landi - complesso
Caselle Landi (LO)
Indirizzo: Via Castello, 29 (Nel centro abitato, in posizione dominante) - Caselle Landi (LO)
Tipologia generale: architettura per la residenza, il terziario e i servizi
Tipologia specifica: palazzo
Configurazione strutturale: Fronte principale con massiccio torrione sormontato da una torretta belvedere in corrispondenza dell'ingresso.
Epoca di costruzione: 1523 - 1533
Autori: Castagna Antonio, costruzione (capomastro); Zetto Bertolino, costruzione (capomastro)
Descrizione
Il complesso a doppia corte quadrata si eleva scenograficamente al fondo di una lunga strada che fiancheggia l'abitato di Caselle Landi, verso le campagne che digradano al Po.
La dimora padronale è impostata su un vasto cortile centrale sul quale si aprono, in asse, il portale d'ingresso principale e, contrapposto, l'androne di passaggio aperto alla campagna. Ortogonale a questi è il portale che conduce alla seconda corte con basse case rustiche. Oggi le due corti sono separate da una muratura con arcate cieche a sesto ribassato, risultato della demolizione del fabbricato che un tempo delimitava la corte padronale anche sul quarto lato, probabilmente in modo del tutto corrispondente al lato contrapposto, aperto da un porticato.
Il fronte principale, rivolto a nord e verso il nucleo di Caselle, è caratterizzato dalla maggiore elevazione del massiccio corpo centrale, su tre piani e concluso da una torretta belvedere, al quale sono addossati fabbricati arretrati e più bassi. La mancanza di particolari elementi decorativi sulle facciate a perimetro sottolinea l'austera immagine architettonica del complesso.
Dal portale d'ingresso, con cancello in ferro ornato dallo stemma del casato, ed attraverso un androne voltato a vela, si accede alla cappella gentilizia realizzata in forme barocche con bassorilievi a stucco, oggi molto degradata.
Superato l'androne si giunge al cortile, ombreggiato da un imponente olmo; ad ovest si apre un porticato su pilastri massicci e voltato a crociera, cui corrisponde, al piano nobile, una galleria di disimpegno alle sale di rappresentanza. Questo lato del palazzo presenta una facciata composta da lesene, fasce marcapiano e arcate tamponate che replicano quelle aperte al piano terra.
All'interno, sono di rilievo gli ambienti organizzati nei due piani più alti del torrione centrale, con volte a vela; persa qualsiasi traccia di affreschi, vi sono conservati dipinti di maestri locali, una ricca collezione di stampe e preziosi documenti della casata.
Non si hanno testimonianze certe sull'organizzazione degli spazi di pertinenza a giardino o parco; ciò induce a pensare che il palazzo non fu utilizzato come residenza stabile ma, piuttosto, come avamposto per il controllo degli estesi possedimenti agricoli.
Notizie storiche
Sino al 1500 il territorio di Caselle Landi, anticamente Caselle del Po, si estendeva lungo la sponda destra del Po. I destini del piccolo ed esteso comune del lodigiano, costituito da numerose frazioni sparse, sono sempre stati legati al grande fiume che attraversa un territorio frequentemente soggetto in passato a disastrose esondazioni.
Principali proprietari terrieri sin dal XIII secolo, i piacentini marchesi Landi controllavano quasi la totalità del territorio. Nella seconda metà del Cinquecento, gli stessi Landi si fecero promotori della deviazione del corso del Po, colossale opera portata a compimento nel 1593; Caselle tornò ad essere in riva sinistra del fiume, ma fu annesso al lodigiano soltanto nel 1797.
Alla fine del Quattrocento il duca di Milano Gian Galeazzo Maria Sforza Visconti concedeva al conte Pompeo Landi di erigere un edificio fortificato, allo scopo di meglio governare quelle terre ottenute per successione paterna. Il castello, eretto in prossimità di un antico fortilizio, fu poi identificato come Palazzo Vecchio quando, nel 1523 venne avviata da Giovanni Ludovico, figlio di Pompeo, l'edificazione della nuova residenza dei conti Landi. I documenti d'archivio testimoniano anche della parziale demolizione del castello, originariamente lambito dalle acque del fiume. Fra i costruttori del nuovo palazzo sono menzionati il capomastro Antonio Castagna e Bertolino Zetto, muratore; l'edificazione fu portata a compimento un decennio più tardi, nel 1533, dopo la morte del conte Giovanni Ludovico.
Con la realizzazione del nuovo Palazzo, Caselle del Po cessava di essere un vico e diveniva castrum, luogo fortificato soggetto ad un più ampio controllo dei feudatari che poterono avviare un programma di miglioramenti delle campagne e di nuova edificazione di case per i contadini. Con la sistematica rilevazione del territorio dello Stato di Milano avviata nel Settecento sotto il dominio austriaco dall'imperatore Carlo VI il sito fu identificato nel Catasto Teresiano come "casa e corte particolare di villeggiatura". All'inizio dell'Ottocento il complesso sarà rappresentato con precisione con l'organismo a doppia corte, con spazi pressoché uguali per dimensione e fabbricati differenziati per la presenza di un'emergenza centrale sul fronte d'ingresso a nord e per due avancorpi alle testate rivolte a sud, verso l'antico castello. A quell'epoca il luogo è rappresentato fra le possessioni Landi con la denominazione di Palazzo Nuovo. L'edificio, adibito a residenza, è tutt'ora di proprietà degli eredi dell'antico casato.
Uso attuale: corpo (A, B, C, D): in disuso; corpo (E): laboratorio; intero bene: in disuso
Uso storico: intero bene: abitazione
Condizione giuridica: proprietà privata
Riferimenti bibliografici
Bonfanti G., Caselle del Po, Caselle Landi : un paese sul Po, Caselle Landi 1995
Conti F./ Hybsch V./ Vincenti A., I castelli della Lombardia : Province di Milano e Pavia, Novara 1990, v. I p. 46
Fonti e Documenti
Archivio di Stato di Milano, Catasto, cart.3102, Mappe Carlo VI, Caselle Landi, 1720, f. 19
Archivio di Stato di Milano, Catasto, cart. 26, Descrizione dei beni di seconda stazione, XVIII secolo.
Archivio di Stato di Milano, Catasto, cart.3082,Tavole del Nuovo Estimo,1811.
Archivio di Stato di Milano, Catasto, cart.8908, annotatorio privato dello stimatore, 1855.
Archivio di Stato di Milano, Catasto, cart. 2440, Mappe Catasto Lombardo Veneto, Caselle Landi, 1867-87, f.16
Archivio di Stato di Milano, Catasto, cart.8906, Annotatorio privato dello stimatore, 1880.
Archivio di Stato di Milano, Catasto, cart. 1198, Catasto dei terreni e dei fabbricati, 1887.
Archivio di Stato di Milano, Catasto,cart. 106, Mappe Cessato Catasto, Caselle Landi, 1897-1902, f. 16
Credits
Compilazione: Moioli, Rossella (2000)
Aggiornamento: Bonora, M. (2000); Vergani, Cristina (2007)
Descrizione e notizie storiche: Garnerone, Daniele
Scheda completa SIRBeC (formato PDF)
Link risorsa: https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/LO620-00029/
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