Chiesa di S. Maria Incoronata
Castiglione d'Adda (LO)
Indirizzo: Piazza dell'Incoronata, 0(P) (Nel centro abitato, in posizione dominante) - Castiglione d'Adda (LO)
Tipologia generale: architettura religiosa e rituale
Tipologia specifica: chiesa
Configurazione strutturale: Chiesa di struttura romanica con notevoli ornati in terracotta sia interni che esterni, a pianta rettangolare a tre navate con presbiterio, presenta pareti laterali piene in muratura continua nelle quali si aprono delle finestre circolari, mentre la navata centrale è sorretta da pilastri da cui si dipartono archi a tutto sesto. Suddivisa in quattro campate, coperte da volte a crociera. Il decoro interno presenta due cornici in cotto con motivi a festoni e ovuli, palmette e dentelli su tutta la navata centrale e il presbiterio. Nella parte centrale vi è una cornice aggettante. A sinistra del presbiterio si trova il sarcofago marmoreo di Gerolamo Pallavicino. In fondo alle due navate laterali di trovano due altari cinquecenteschi del pittore mantovano Sanviti. Sull'altare Maggiore Polittico del 1520-22 attribuito a Albertino Piazza di Lodi. All'esterno il paramento è in mattoni a vista con due lesene statiche non decorative che si interrompono. Presenta due portali laterali con timpano.
Epoca di costruzione: post 1478 - ante 1572
Autori: Piazza Martino, decorazione; Piazza Albertino, decorazione; Jachetti di Castelleone, costruzione altare; Ferraroni, costruzione altare
Descrizione
La struttura dell'Incoronata sembra racchiudere in sé numerosi elementi caratteristici dell'architettura romanica, nonostante l'epoca di costruzione risulta decisamente successiva. Osservandola con attenzione, la chiesa è a pianta rettangolare, divisa in tre navate al temine delle quali si aprono absidi semicircolari. L'edificio è sostenuto da una muratura continua sulle pareti laterali, nelle quali si aprono finestre circolari, mentre la navata centrale è sorretta da archi su pilastri, scandita in quattro campate e coperta con volte a crociera. La chiesa, inoltre dispone di due sagrestie, una piccola verso la strada serve come magazzino l'altra, più ampia, comunica con la casa del Cappellano.
Giungendo dalla strada principale, la facciata si offre all'osservatore come un blocco piuttosto compatto in mattoni a vista, interrotto soltanto dai tre portali d'ingresso, dalla finestra circolare al centro della facciata, da due lesene che si interrompono e suggeriscono la scansione interna dell'edificio. Un timpano triangolare con una cornice marcata conclude l'edificio.
All'interno, elementi e decorazioni in terracotta articolano e scandiscono lo spazio della chiesa, in particolare una cornice in cotto con motivi a festoni e ovuli, palmette e dentelli percorre tutta la navata centrale e intorno al presbiterio. Poco al di sopra, una cornice più aggettante fa da base alle volte a crociera che coprono la chiesa.
A sinistra del presbiterio è possibile vedere il sarcofago marmoreo di Gerolamo Pallavicino. In fondo alle due navate laterali si trovano due altari in mattoni che sorreggono due quadri con una ricca cornice lignea. In quello di destra è visibile al centro verso l'alto l'Incoronata con alla sua destra San Giovanni Battista e a sinistra San Cristoforo. In quello a sinistra è raffigurata la Madonna con in braccio il bambino.
Nel presbiterio è conservata la pala d'altare attribuita ad Albertino Piazza di Lodi: in basso, come basamento è collocata la figura di Cristo in mezzo agli Apostoli. Appena sopra, l'immagine maestosa dell'Incoronata che regge il suo Bambino sulle ginocchia; sopra la testa della Madonna due angeli reggono una corona d'oro. A destra della Vergine è collocato San Giovanni Battista, a sinistra San Rocco. Nella fascia superiore, al centro il crocifisso, tra l'addolorata e San Giovanni Evangelista, a destra San Giuseppe e a sinistra San Bassiano. Nella parte terminale, in alto, Dio Padre in atto di benedire, attorniato dall'Angelo e da Maria Annunciata. Nella cornice si intervvede lo Spirito Santo sotto forma di colomba.
Notizie storiche
Castiglione d'Adda si colloca nella pianura lodigiana, occupando in parte la zona ad ovest e in parte ad est verso il fiume. L'impronta dell'antico borgo è ancora oggi il carattere distintivo del paese; le abitazioni si presentano con il tipico aspetto di un tessuto compatto, concentrate lungo la via principale, dominate ad un'estremità del castello e interrotte qua e là dalla presenza di diverse chiese.
Nel XV secolo, Venezia, avendo già occupato il territorio cremasco, tentò di impossessarsi anche delle terre sulla destra dell'Adda, ma senza successo. Nel 1477 Milano perde il dominio su Genova e sui feudi vicini e ai nobili fedeli a Gian Galeazzo Sforza vennero confiscati tutti i possedimenti. Perciò, il duca di Milano, come atto di riconoscenza alla fedeltà, donò, il 27 ottobre 1478, il feudo di Castiglione al nobile genovese Carlo Fiesco, in precedenza signore e feudatario di Montolio e Lavagna al quale, poi, succedettero i Pallavicino, imparentati per linea femminile, per passare ai Serbelloni che ne tennero il possesso fino al 1802.
Proprio per volere di Carlo Fiesco venne edificata la Chiesa dell'Incoronata. Non c'è una data certa della realizzazione di questa architettura, ma nel suo testamento, fatto nel 1504, Fiesco suggerì agli eredi di versare annualmente una certa quota all'Incoronata per le diverse necessità. Il più antico documento che si conserva della Chiesa risale al 6 luglio 1572 quando fu consacrata dal Vescovo di Lodi mons. Antonio Scarampo.
Nel 1840 venne acquistato un organo d'occasione, proveniente da Pizzighettone, che fu addossato alla contro facciata. A seguitò di ciò si realizzò un finestrone utile alla cantoria ma, smontato l'organo nel 1972, venne di nuovo murata.
Numerosi furono gli interventi di conservazione della struttura: nel 1969 venne collocato un nuovo altare in marmo rosso di Verona; nel 1975 si tinteggiò l'intera chiesa dopo un intervento di restauro della parte muraria; dal 1733 venne ampliato il campanile e, immediatamente dopo, acquistate le campane, rinnovate più volte.
Nel 1958 il parroco del paese domandò all'E.C.A., proprietaria da diverso tempo, di poter acquistare l'Incoronata, che passò così ai beni della Parrocchia di Castiglione.
Sull'altare maggiore è collocato un polittico di grande pregio: si tratta di una pala d'altare attribuita ad Albertino Piazza da Lodi e databile intorno al 1520-1522 e considerata un raro esempio di pittura dei Piazza fuori dalla loro città.
Uso attuale: intero bene: chiesa
Uso storico: intero bene: chiesa
Condizione giuridica: proprietà Ente pubblico territoriale
Riferimenti bibliografici
Ghizzoni S., Castiglione d'Adda : dalla sua origine fino ai nostri giorni, Castiglione d'Adda 1975, pp. 54-65
Codecasa D. P., Le Chiese: una storia di arte e di fede, Casalpusterlengo 1997
Credits
Compilazione: Sarti, Laura (2000)
Aggiornamento: Soluri, P. (2000); Vergani, Cristina (2007)
Descrizione e notizie storiche: Mauri, Cristina
Scheda completa SIRBeC (formato PDF)
Link risorsa: https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/LO620-00030/
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