Palazzo Tacoli
Monzambano (MN)
Indirizzo: Via Castello, 88 - Castellaro Lagusello, Monzambano (MN)
Tipologia generale: architettura per la residenza, il terziario e i servizi
Tipologia specifica: palazzo
Epoca di costruzione: sec. XIV - 1750
Descrizione
Palazzo Tacoli è situato nella punta sud-ovest del borgo del quale occupa una porzione di mura con due torri sul perimetro. Il palazzo prende il nome dai conti Tacoli di Modena. E' disposto a forma di L con la villa padronale che ingloba un precedente fortilizio ed un corpo di ingresso che prospetta sulla piazzetta e che termina a nord con la cappella della villa. All'interno il giardino.
La villa viene utilizzata come abituale residenza come si desume dai documenti per la realizzazione dell'oratorio. All' interno diverse sono le stanze con il soffitto a cassettoni. Sono inoltre conservati i progetti originali della villa. Il primo del Conte Orlando risale al 1750, mentre il secondo, più semplificato, é del 1890: in quest' ultimo sono state tolte le scalinate, gli ornamenti in stucco e i marmi. Il palazzo presenta una lunga facciata su via Castello. La parte centrale è simmetrica, con ingresso centrale e ali laterali. Al centro l'ingresso è costituito da una torre merlata guelfa a base quadrata con portale marmoreo a tutto sesto e una bifora al piano più alto, a livello della cornice di gronda delle ali più basse. Le due ali sono a due piani, simmetriche anche nella disposizione delle aperture che presentano tutte un arco a tutto sesto in sommità. La cornice di gronda è caratterizzata da un disegno dentellato e sotto alla stessa rimangono tracce di affresco che riprende un motivo di archetti pensili. La facciata è intonacata e a tratti rivela una tessitura muraria in sasso e laterizio. All'estremo nord è situato l'oratorio seguito da parte di muratura in sasso con cancello che porta all'esterno delle mura del borgo, mentre all'estremo sud è collocata una piccola casa residenziale.
All'interno le facciate sono tinteggiate in bicromia. Nel giardino si trova un pilastro in marmo con stemma del 1753 che segnava il confine tra il Ducato di Milano e la Serenissima. Il giardino, i camminamenti che danno sul piccolo lago privato e una piccola parte della villa vengono utilizzati per ricevimenti e matrimoni e sono visitabili su appuntamento. Le mura visibili dal giardino presentano delle feritoie nella meraltura guelfa.
L'oratorio venne eretto nel 1727 in qualità di oratorio pubblico dedicato a San Giuseppe, come riportato nei documenti della curia vescovile di Verona ma anche come inciso sulla facciata al di sopra dell'ingresso. La facciata dell'oratorio è barocca, avanzata rispetto al piano del palazzo cui si collega con due curve concave. In facciata due paraste giungono al timpano di coronamento superiore creando un disegno slanciato rispetto alle proporzioni dell'edificio cui si appoggia. Il prospetto è intonacato e ha zoccolatura in marmo e portale modanato in tufo, materiale con cui è ricavato anche lo stemma dei conti Arrighi posto sopra al portale. L'aula interna ha lunghezza di 12 metri e larghezza di 6 e si compone di navata e presbiterio, separato da un grande arco. Fu utilizzato anche come luogo di sepoltura dei conti Arrighi. L'oratorio è in comunicazione con la piazza pubblica ma, tramite porta secondaria, anche con la residenza privata.
Notizie storiche
La storia dei Conti Arrighi, ora Marchesi Tacoli si lega a quella di Castellaro Lagusello da quando, in seguito ad asta bandita dalla Serenissima Repubblica di Venezia il 25 agosto 1637, Arrighi di Salò acquista per 545 ducati castello, pertinenze ed in seguito anche il vicino lago. La villa ospitò per due volte Napoleone Bonaparte nel 1796 e anche il generale Mac-Mahon trovò dopo l' incontro con Napoleone III° reduce della vittoriosa battaglia di Solferino nel 1859. A ricordo di tale visita una lapide venne posta sopra la scalinata interna in occasione del cinquantenario dell' incontro. La successione ai Marchesi Tacoli di Modena avviene nel 1977.
Uso attuale: intero bene: residenza
Condizione giuridica: proprietà privata
Riferimenti bibliografici
Boriani E., Castelli e torri dei Gonzaga nel territorio mantovano, Brescia 1969, pp. 53-58
Ville delle province di Cremona e Mantova, Milano 1973
Saccoman P., Arte e devozione popolare nel territorio di Monzambano - II. Gli oratori, Monzambano 1998, pp. 43-51
Credits
Descrizione e notizie storiche: Comin, Isabella
Fotografie: Comin, Isabella; (vecchio Bacam)
Scheda completa SIRBeC (formato PDF)
Link risorsa: https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/MN360-01365/
NOTA BENE: qualsiasi richiesta di consultazione, informazioni, ricerche, studi (nonché documentazione fotografica in alta risoluzione) relativa ai beni culturali di interesse descritti in Lombardia Beni Culturali deve essere inoltrata direttamente ai soggetti pubblici o privati che li detengono e/o gestiscono (soggetto o istituto di conservazione).





