Palazzo Cavriani
Volta Mantovana (MN)
Indirizzo: Via Beata Paola Montaldi, 15 - Volta Mantovana (MN)
Tipologia generale: architettura per la residenza, il terziario e i servizi
Tipologia specifica: palazzo
Epoca di costruzione: sec. XV - 1700
Descrizione
Palazzo Cavriani é collocato infatti su un punto nevralgico del centro di Volta. Mentre da un lato si affaccia sullo scenografico giardino all'italiana a terrazzi, e quindi guarda verso il borgo che si è sviluppato ai piedi del castello, dall'altro si prospetta sulla strada ricavata dallo spiazzo delle mura e verso il giardino tardobarocco ad anfiteatro con statue nei pressi delle scuderie, raccordandosi quindi al castello e alla parte più antica. Il collegamento non è solo visivo. I giardini a terrazze giungono a sfiorare il borgo mentre un collegamento sotterraneo - realizzato nel 1826 - mette in comunicazione l'area delle scuderie con il Palazzo. Inoltre il muro del castello passa all'interno dei giardini del palazzo e forma anche parte del muro ad est della residenza, che quindi si può considerare interna al borgo fortificato. Il corpo principale della costruzione é imponente per le sue dimensioni, per il rapporto tra la superficie muraria e le aperture nonché per i muri massicci e i comignoli di notevoli dimensioni. Rilevante é anche il portale di imitazione tardo cinquecentesca che inserisce l'androne a portico nel quale i nobili antichi smontavano direttamente dalla carrozza.
Le decorazioni pittoriche presenti nella villa sono ascrivibili a due periodi: il tardo Rinascimento e il Neoclassico. L'inventario Guerrieri del 1604 riporta un elenco di stanze individuate con nomi che sembrano fare riferimento alla presenza di motivi pittorici, ma di tali motivi non risulta traccia evidente. Eccezione é costituita dall'oratorio, ove si riscontrano i lacerti di affreschi sotto lo scialbo, mentre per il resto delle stanze gli interventi attribuibili all'epoca rinascimentale sono rappresentati dalle decorazioni geometriche e floreali dei soffitti lignei e dai fregi dipinti sul margine superiore delle pareti. In altre camere é chiaramente visibile il gusto del periodo neoclassico, con l'opera di Paolo Zandalocca, allievo di Bartolomeo Dall'Acqua.
Sul lato opposto della strada si trovano le scuderie, edificio voluminoso con nove arcate a tutto sesto, rivolte verso il giardino, voluto da Giovanni Battista Guerrieri alla fine del Cinquecento e restaurato nella prima metà del Settecento. Qui oltre alle scuderie si trovavano fienile, granaio e stanze per la servitù. Sul fondo del piazzale rimangono i resti di un teatro mentre ad ovest il sito si affaccia ai piedi delle mura del castello.
Il giardino cinquecentesco all'italiana del palazzo Cavriani, ubicato su aree donate a Giovanni Battista Guerrieri dallo stesso Gonzaga, sfrutta il dislivello del fossato dell'antico castello e raccorda con scalinate i diversi piani su cui si sviluppa, per un totale di quattro terrazze sul fianco est del borgo fortificato. Da un primo livello con colonne in marmo a disegnare un pergolato verso il borgo e verso la terrazza sottostante si scende al secondo terrazzo, cui si può accedere anche camminando di lato alle mura, che termina in un porticato. Dal secondo livello, tramite una contenuta doppia rampa, si scende al terzo, da qui tramite una doppia rampa un poco più maestosa al livello più basso. Le terrazze sono contenute da muri in sasso. Le terrazze con disegno di architetture vegetali più definito e disposizione di sculture in punti scenografici sono le prime due mentre nella terza dominano alberi di alto fusto e nell'ultima il grande spiazzo erboso.
Notizie storiche
Il palazzo Cavriani fu costruito nella metà del Quattrocento quando Ludovico II Gonzaga e la moglie Barbara di Brandeburgo decideranno per la collocazione a Volta Mantovana del loro palazzo di villeggiatura. E' stato nel tempo proprietà dei Gonzaga di Mantova, passato ai Guerrieri nel 1515, ai Gonzaga di Vescovado alla metà dell'Ottocento e alla famiglia Cavriani dal 1929. L'acquisto dell'amministrazione comunale risale alla fine degli anni Ottanta per adibirlo a sede del Municipio. La villa conserva inoltre un particolare significato simbolico legato alle personalità ospitate: qui hanno dimorato illustri personaggi quali Napoleone alla vigilia di Arcole, Carlo Alberto nella gloria di Goito, Francesco Giuseppe nella disfatta, Vittorio Emanuele II ,Napoleone III, Vittorio Emanuele III e la regina Elena in occasione delle grandi manovre.
Al palazzo, alle pertinenze sul lato opposto ed alla chiesetta adiacente a villa Venier è stato apposto nel 1976, quando ancora era di proprietà Cavriani, un vincolo ai sensi della legge 1089/1939. Nel vincolo è compresa tutta l'area del parco.
Uso attuale: intero bene: servizio
Condizione giuridica: proprietà pubblica
Riferimenti bibliografici
Beccari M.G., Ab aestivis : primo contributo di arte e cultura dell'Alto Mantovano, Cavriana e Volta: due esempi di architettura romanica nell'alto mantovano, Castiglione delle Stiviere 1991, 78
Bertolotti A., I comuni e le parrocchie della provincia mantovana : cenni archivistici, archeologici, storici, artistici, biografici e bibliografici raccolti dal 1881 al 1892, Mantova 1984, pp. 237-240
Zandonella G., Relazione di restauro, MONZAMBANO 1993
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Ville delle province di Cremona e Mantova, Milano 1973
Minuti A., Corti e dimore del contado mantovano, Il Palazzo Cavriani di Volta Mantovana, Firenze 1969, pp. 117-124
Mezzadrelli C., Il palazzo Gonzaga Guerrieri in Volta Mantovana, Volta Mantovana 1993
Palvarini Gobio Casali M., Ab aestivis : primo contributo di arte e cultura dell'Alto Mantovano, Per uno studio dei castelli dell'alto mantovano, Castiglione delle Stiviere 1991, 68
Credits
Descrizione e notizie storiche: Comin, Isabella
Fotografie: Comin, Isabella
Scheda completa SIRBeC (formato PDF)
Link risorsa: https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/MN360-02328/
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