Chiesa dei SS. Giacomo e Andrea

Chiuro (SO)

Indirizzo: Largo Valorsa (Nel centro abitato, distinguibile dal contesto) - Chiuro (SO)

Tipologia generale: architettura religiosa e rituale

Tipologia specifica: chiesa

Configurazione strutturale: Chiesa ad aula unica coperta da volta a botte e quattro cappelle laterali

Epoca di costruzione: metà sec. XVII - inizio sec. XVIII

Autori: Piotti, Giovanni Antonio da Vacallo, progetto campanile; Silva, Agostino, realizzazione stucchi; Parravicini, Giacomo detto il Gianolo, affreschi volte del presbiterio e del coro

Descrizione

I mosaici del 1956 della facciata a capanna sono solo l'ultimo intervento decorativo nell'antica parrocchiale dei Santi Giacomo e Andrea di Chiuro. All'interno è lo stile barocco che contraddistingue la grande aula unica con quattro cappelle laterali. La volta a botte della navata è ricca di affreschi e stucchi: angeli e santi in pose e atteggiamenti teatralmente studiati popolano le nicchie e le pareti. Scenografico è il grande ciborio sull'altare maggiore, intagliato dipinto e dorato con maestria a fine Seicento: tra colonne tortili, fregi e volute, numerose sculture ruotano attorno alla figura di Cristo, dolente alla colonna nella nicchia centrale, poi Redentore trionfante all'apice del tempietto ligneo.
Nell'abside quadrangolare sono inseriti gli eleganti stalli corali scolpiti e intarsiati, uno dei rari esempi di cori cinquecenteschi rimasti in Valtellina.
Nella chiesa le pareti non sono mai spoglie: tanti quadri antichi fanno bella mostra al centro di grandi cornici in marmi colorati nelle cappelle laterali, corredati da tele, spesso anonime, appese alle pareti. Settecentesca è la cassa dell'organo intagliata nel legno da Mathias Peter, posta in controfacciata, mentre appartengono alle Confraternite i due notevoli stendardi esposti a lato dell'ingresso.
Sul piazzale antistante la chiesa i confratelli avevano un tempo i loro oratori, a sud quello dell'Immacolata, a nord quello dei Disciplini, ora portico della casa parrocchiale, che conserva affreschi del XV e XVI secolo.

Notizie storiche

La più remota testimonianza nota intorno ad una "ecclesia de Curio" risale al triennio 1295-1298. L'edificio intitolato a S. Giacomo, nel Trecento già ospitava almeno due altari laterali e nella seconda metà del Quattrocento, ottenuta l'autonomia parrocchiale dalla matrice di Tresivio, fu oggetto di un primo ampliamento.
Gli stalli corali intarsiati nel 1527 da Pietro Brasca vennero commissionati dal nobile Pietro Antonio Quadrio, munifico mecenate cui si devono vari pezzi artistici di primo Cinquecento che arricchiscono la chiesa. Alla fine XVI secolo si innalzò un nuovo campanile, i lavori furono affidati all'architetto Giovanni Antonio Piotti da Vacallo e condotti da maestranze comacine.
L'edificio venne nuovamente ristrutturato tra il 1650 e il primo Settecento e perse le caratteristiche architettoniche originarie; gran parte della decorazione interna risale a questo periodo, quando si assunse pure la nuova intitolazione ai SS. Giacomo e Andrea. I numerosi stucchi della volta, del presbiterio e degli altari furono in buona parte eseguiti dal noto stuccatore Agostino Silva, mentre per gli affreschi delle volte del presbiterio e del coro fu chiamato uno dei più abili pittori valtellinesi, Giacomo Parravicini detto Gianolo; nel 1692 Michele Cogoli scolpì il ciborio in legno dell'altare.
Risale al 1896 un nuovo prolungamento della chiesa, con l'abbattimento della vecchia facciata e l'aggiunta di una campata.

Uso attuale: intero bene: chiesa

Uso storico: intero bene: chiesa

Condizione giuridica: proprietà Ente religioso cattolico

Accessibilità: La chiesa è aperta solo in occasione della S. Messa

Credits

Compilazione: Ballarino, Elena (2014)

Descrizione e notizie storiche: Perlini, Silvia

Fotografie: Bonetti, Luca

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