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Grattacielo della Terrazza Martini
Milano (MI)

Indirizzo: Piazza Armando Diaz 7 - Milano (MI) (vedi mappa)

Tipologia: architettura per la residenza, il terziario e i servizi; grattacielo

Caratteri costruttivi:

  • strutture: travi e pilastri in cemento armato
  • facciata: lastre di granito e marmo; tessere quadrate di grès ceramico (soffitto della galleria)
  • coperture: piana a terrazza
  • serramenti: in alluminio anodizzato a bilico verticale, con veneziane incorporate

Cronologia:

  • progettazione: 1953
  • esecuzione: 1957
  • data di riferimento: 1953 - 1957

Autori:

Uso: abitazione/ negozio/ ufficio

Condizione giuridica: proprietà privata

Descrizione

Il complesso, conosciuto anche con il nome di "Centro Diaz", è costituito da diversi volumi disposti lungo i margini del lotto, dai quali emerge una torre di 64 metri di altezza che chiude la prospettiva che giunge dalla Galleria Vittorio Emanuele, attraverso il sagrato del Duomo. Il centro è organizzato intorno a un nucleo centrale che al piano terra prevedeva la realizzazione di una pista di pattinaggio (mai realizzata) e, ai piani superiori, una piazza coperta a due livelli. Fiancheggiata da gallerie commerciali, la piazza è il luogo da cui accedere agli ingressi riservati agli uffici e alle abitazioni, collocati nelle ali laterali e nei piani alti della torre il cui partito ritmico ricorda la soluzione adottata da Mattioni per il Grattacielo di Milano: l'avancorpo centrale è scandito da fasce orizzontali rivestite in lastre di granito e marmo; le ali dalla successione di sottili lesene che imprimono un andamento verticale.

Notizie storiche

La costruzione dell'edificio è maturata nell'ambito del piano particolareggiato di completamento del lato sud di piazza del Duomo, risalente al 1938 e punto di partenza anche per il progetto del palazzo INA di Piero Portaluppi (sorto sul lato ovest di piazza Diaz). Era prevista inizialmente la realizzazione di una piastra multipiano, che grazie a una convenzione con il Comune siglata nel 1951- in cui la proprietà rinunciava alla costruzione di oltre 20.000 metri cubi - fu sostituita da una prima ipotesi planivolumetrica dominata da un grattacielo, in asse con la Galleria Vittorio Emanuele. Destinato a diventare un centro multifunzionale, con strutture d'intrattenimento al piede, uffici e abitazioni ai piani superiori, anche questo primo progetto subirà numerose modifiche nel corso dell'annosa progettazione, che costringeranno Mattioni (vincitore di un concorso privato bandito nel 1953) a ridurre di oltre 11 metri lo sviluppo della torre originaria.

Documentazione allegata

Fonti archivistiche

Archivio Luigi Mattioni, Milano - scheda fondo vedi »

Archivio Civico, Milano - scheda fondo vedi »

Fondo Sommariva, Biblioteca Nazionale Braidense, Milano - sito vedi »

Bibliografia

Alfonsi G./ Zucconi G. (a cura di), Luigi Mattioni. Architetto della ricostruzione, Milano 1985, pp. 60-73

Oliva F., L'urbanistica di Milano, quel che resta dei piani urbanistici nella crescita e nella trasformazione della città, con sei itinerari, Milano 2002, pp. 97-99

Credits

Compilatore: Leoni, Maria Manuela (2015)
Responsabile scientifico testi: Irace, Fulvio