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Condominio in viale Elvezia
Milano (MI)

Indirizzo: Viale Elvezia 18 - Milano (MI) (vedi mappa)

Tipologia: architettura per la residenza, il terziario e i servizi; edificio per abitazioni

Caratteri costruttivi:

  • strutture: travi e pilastri in cemento armato
  • facciata: pannelli prefabbricati in cotto
  • coperture: piana, non praticabile
  • serramenti: in alluminio

Cronologia:

  • progettazione: 1958 - 1972
  • esecuzione: 1958 - 1972
  • data di riferimento: 1958 - 1972

Committenza: Società Elvezia di A. Gadola &C.

Autori:

Uso: abitazione

Condizione giuridica: proprietà privata

Descrizione

Il grande edificio di Gnecchi-Ruscone e Gentili Tedeschi è insediato su un lotto compreso tra viale Elvezia e le vie Canonica e Cesariano, posto a completamento di un isolato a blocco. Si sviluppa su otto piani fuori terra, di cui il primo - parzialmente porticato - e il secondo vengono configurati come una piastra, da cui si elevano i volumi mossi dei livelli superiori, caratterizzati da numerosi sporti e rientranze corrispondenti ai balconi e alle logge ricavate a servizio degli appartamenti. La distribuzione interna non prevede la ripetizione di un piano-tipo, ma è invece orientata a massimizzare la diversificazione degli alloggi che - grazie all'adozione di uno scheletro in cemento armato, in grado di garantire flessibilità nella disposizione delle partizioni interne - vengono pensati come personalizzati dagli utenti. In quest'ottica si distingue l'abitazione al quinto piano che lo stesso Gentili Tedeschi descrive, in un articolo da lui firmato sulla rivista "Abitare" pubblicato nel 1977. Alla variabilità planimetrica corrisponde un rigoroso disegno delle facciate, lungo le quali essa non viene riflessa all'esterno ma anzi inglobata in una maglia in cui sono facilmente leggibili le strutture portanti e quelle di chiusura verticale, ricavate con pannelli prefabbricati in cotto dentro cui si aprono le finestre con serramenti in alluminio.

Notizie storiche

Sul lotto della realizzazione era stato inizialmente previsto un edificio a torre, descritto nei documenti d'archivio e firmato dal solo Gnecchi-Ruscone, che avrebbe dovuto essere la controparte simmetrica - rispetto al Parco Sempione - della torre residenziale di Magistretti e Longoni già costruita in via Revere. Il progetto è però stato bocciato dalla Soprintendenza Lombarda ai Monumenti e sostituito con l'edificio, poi effettivamente realizzato, di Gnecchi-Ruscone e Gentili Tedeschi.

Documentazione allegata

Fonti archivistiche

Fondo Francesco Gnecchi-Ruscone. Comune di Milano, Centro di Alti Studi sulle Arti Visive - CASVA - scheda fondo vedi »

Fondo Francesco Gnecchi-Ruscone. Comune di Milano, Centro di Alti Studi sulle Arti Visive - CASVA - sito vedi »

Fondo Eugenio Gentili Tedeschi. Archivio di Stato di Milano (ASMI) - scheda fondo vedi »

Bibliografia

Gentili Tedeschi E., Abitare, In un solo edificio piante tutte diverse, 1977, n. 151, gennaio-febbraio 1977, pp. 8-13

Cimoli A.C., L'archivio dell'architetto Gnecchi-Ruscone presso il CASVA, Milano 2004, p. 51, p. 222

Credits

Compilatore: Leoni, Maria Manuela (2015)
Responsabile scientifico testi: Irace, Fulvio