Impressionisti al Ma*GA di Gallarate

29 maggio 2021 - 9 gennaio 2022

Dal 29 maggio 2021 al 9 gennaio 2022, il Museo MA*GA di Gallarate (VA) organizza una mostra dal titolo Impressionisti. Alle origini della modernità, che presenta oltre 180 opere dei maggiori esponenti dell’Impressionismo, da Courbet a Pissarro, da Degas a Manet, da Monet a Renoir, da Cézanne a Sisley,
a molti altri ancora, provenienti da collezioni private italiane e francesi e da alcune importanti realtà museali italiane.

Durante tutto il periodo di apertura, saranno organizzate attività di approfondimento, in presenza e online, attraverso un ricco programma di appuntamenti. Tra queste, si segnala quella organizzata dal MA*GA e da Ricola, sabato 19 giugno, che vedrà il pianista Bruno Canino e la violinista Alessandra Sonia Romano eseguire musiche di Claude Debussy, Maurice Ravel, Pablo de Sarasate, Gabriel Fauré.

L’itinerario di visita si articola in una serie di sezioni, scandita dai titoli di capolavori letterari di fine Ottocento, attraverso le opere degli artisti che hanno esposto nelle otto mostre ufficiali dell’impressionismo dal 1874 al 1886, in dialogo con le arti applicate, la moda, la musica e la letteratura.

La prima, intitolata Correspondances come la famosa poesia, tratta da Les Fleurs du mal di Charles Baudelaire del 1857, si concentra sul rapporto tra uomo e natura e propone, tra gli altri, i capolavori di Gustave Courbet, Claude Monet e Alfred Sisley, a fianco di quelli di artisti meno noti ma di fondamentale importanza per la rivoluzione impressionista.

L’anima naturalista di Émile Zola che si ritrova nel suo Le Ventre de Paris, stimola uno sguardo disincantato e diretto sulla violenza e la durezza della vita tanto urbana quanto rurale, lo stesso che si ritrova ne La barricade (1871) di Éduard Manet o ne La faneuse (1890) di Camille Pissarro.

La sezione La Comedie Humaine, dalla raccolta di scritti di Honoré de Balzac, analizza la pratica di ritrarre i propri compagni di pittura e critici, poeti, amici di tutti i giorni, in una corrispondenza di sensi e di emozioni che conduce nell’atmosfera di quegli anni. In mostra si trova una serie di ritratti tra cui quello di Bracquemond realizzato da Édouard Manet o quelli di Wagner eseguiti da Pierre-Auguste Renoir e da Pierre Bonnard.

À Rebours, il romanzo di Joris-Karl Huysmans, ispira le ricerche di artisti quali Paul Cézanne o Paul Gauguin che, in modi differenti si allontanano dalla lezione impressionista per seguire percorsi autonomi che anticiperanno la nascita delle avanguardie.

Il percorso espositivo prosegue con artisti quali Auguste Renoir, Berthe Morisot, Giuseppe De Nittis, Giovanni Boldini e Federico Zandomeneghi, capaci di rappresentare le trasformazioni sociali di quella che Baudelaire definiva La Vie Moderne (1863).

Le opere in mostra sono accompagnate da preziosi abiti da cerimonia originali di fine Ottocento, provenienti da una collezione privata, già di proprietà della regina di Portogallo e di nobildonne francesi, e da vetri Art Nouveau che testimoniano la moda e la modernità della Parigi fin-de-siècle.

Non sono pochi i pittori del periodo impressionista ospitati nei musei lombardi. Ne mostriamo alcuni, presenti in Lombardia Beni Culturali.

Il mazzo di fiori – La fête di Federico Zandomeneghi, è in mostra.

 

Il mazzo di fiori - La fête

Federico Zandomeneghi, Il mazzo di fiori – La fête, 1894, Mantova, Museo Civico di Palazzo Te. Collezione Araba “Giuseppe Acerbi”.

Il signor Arnaud a cavallo

Edouard Manet, Il signor Arnaud a cavallo, Manet Edouard, 1875, Galleria d’Arte Moderna.

Le pont flavien

Auguste Renoir, Le pont flavien, post 1890 – ante 1899, Brescia, Musei Civici di Arte e Storia. Santa Giulia – Museo della Città.

 

Paesaggio in Normandia - Vacche all'abbeveratoio

Paul Gauguin, Paesaggio in Normandia – Vacche all’abbeveratoio, 1885, Milano, Galleria d’Arte Moderna.

 

Ritratto di signora

Berthe Morisot, Ritratto di signora, 1880, Milano, Galleria d’Arte Moderna.

 

La femme aux pompons

Giuseppe De Nittis, La femme aux pompons, 1879, Milano, Galleria d’Arte Moderna.

Busto di giovane donna con un fiore (Jeanne o Jenne)

Giovanni Boldini, Busto di giovane donna con un fiore (Jeanne o Jenne), 1912, Milano, Galleria d’Arte Moderna.

Le coup de vent

Jean Baptiste Camille Corot, Le coup de vent, 1865, Milano, Galleria d’Arte Moderna.

Le Café Concert. Yvette Guilbert

Henri de Toulouse Lautrec, Le Café Concert. Yvette Guilbert, post 1900, Milano, Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche. Civica Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli”.

Les bretonnes et le pardon de pont Aven

Vincent Van Gogh, Les bretonnes et le pardon de pont Aven, ca. 1888 – ca. 1890, Milano, Galleria d’Arte Moderna.

 

 

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Pubblicato: 17 giugno 2021 [Roberto Monelli]