Mickey Mudec

 

 

Foto Carlotta Coppo

 

 

Due novità al Mudec di Milano. Ha aperto il 2 settembre la mostra “Disney. L’arte di raccontare storie senza tempo“, che racconta il processo creativo delle storie più amate, grazie alle opere originali provenienti dagli Archivi Disney di molti celebri film; riapre il 17 settembre la collezione etnografica permanente al primo piano interamente rinnovata.

Cenerentola, la Sirenetta, Biancaneve, Pinocchio, Topolino, Robin Hood hanno in comune miti, leggende medievali, il folklore, le favole che costituiscono da secoli il patrimonio narrativo delle diverse culture del mondo. Nella mostra il visitatore può ripercorrere l’elaborazione dell’intero processo creativo dietro le quinte di un racconto Disney, dalla presenza del mito nei bozzetti preparatori, agli archetipi narrativi che hanno ispirato i film.

Una mostra che si trova a suo agio all’interno del Mudec, dedicato alla ricerca interdisciplinare sulle culture del mondo, partendo dalle collezioni etnografiche, per costruire un luogo di dialogo attorno ai temi della contemporaneità attraverso le arti visive, performative e sonore, il design e il costume.

 

A proposito su potrà visitare di nuovo (gratuitamente) la collezione etnografica al primo piano, interamente rinnovata dopo cinque anni con il titolo “Milano globale. Il mondo visto da qui“, oggetti inediti e capolavori per ripensare gli scambi tra il nostro territorio e il resto del mondo fin dal Quattrocento.

La scheda del Mudec in LombardiaBeniCulturali

Le collezioni del Mudec in LombardiaBeniCulturali

Una selezione di opere Precolombiane e Amerindiane

Una selezione di antiche ceramiche

“Disney. L’arte di raccontare storie senza tempo” 2 settembre 2021 – 13 febbraio 2022, promossa dal Comune di Milano-Cultura e prodotta da 24 Ore Cultura-Gruppo 24 Ore , a cura della Walt Disney Animation Research Library con la collaborazione di Federico Fiecconi, storico e critico del fumetto e del cinema di animazione.

 

 

Tag: , , , ,

Pubblicato: 6 settembre 2021 [Roberto Monelli]