Il Santuario di Gallivaggio

Statua della Madonna di Gallivaggio, 1631

Statua della Madonna di Gallivaggio, 1631

Il Santuario di Gallivaggio, nelle sue forme attuali, venne eretto a partire dal 1598 in sostituzione di un precedente edificio costruito a inizio Cinquecento per ricordare l’apparizione della Vergine Maria a due contadinelle del 10 ottobre 1492.

Tale apparizione è evocata dal gruppo scultoreo ligneo della Madonna con Gesù Bambino e le due ragazze in preghiera (1631) dell’altare maggiore messo in opera nel 1742. La Madonna, stante, tiene in braccio il Bambino benedicente ed è vestita di abiti rossi e blu riccamente decorati d’oro.

Gallivaggio, santuario dell’Apparizione di Maria Vergine, Domenico Caresana, affreschi della volta

Gallivaggio, santuario dell’Apparizione di Maria Vergine, Domenico Caresana, affreschi della volta

Tra il 1605 e il 1606 Domenico Caresana venne incaricato da Giovan Pietro Vertemate Franchi di realizzare gli affreschi del presbiterio (sulla volta, Scene della Vita di Maria; sulle pareti, Natività e Adorazione dei Magi; nella parete di fondo e sull’arco trionfale, Profeti e Sibille), della cappella della Strage degli Innocenti (alle pareti Strage degli innocenti, L’angelo avverte san Giuseppe nel sonno, Fuga in Egitto; sulla volta Circoncisione e Presentazione al Tempio) e della cappella dell’Annunciazione (sulle pareti Annunciazione, Visitazione, Natività; sulla volta Presentazione al Tempio, Disputa tra i Dottori, Gloria di Maria).

Gallivaggio, santuario dell’Apparizione di Maria Vergine, Domenico Caresana, Adorazione dei pastori

Gallivaggio, santuario dell’Apparizione di Maria Vergine, Domenico Caresana, Adorazione dei pastori

Della decorazione pittorica si segnala anche l’Incoronazione della Vergine (attualmente in deposito esterno) realizzata da Paolo Camillo Landriani detto il Duchino nel 1606.

Gallivaggio, santuario dell’Apparizione di Maria Vergine, Domenico Caresana, Adorazione dei Magi

Gallivaggio, santuario dell’Apparizione di Maria Vergine, Domenico Caresana, Adorazione dei Magi

Il dipinto è da inserire nel contesto della Controriforma che predilige iconografie di matrice dogmatica e di immediata lettura. Un’altra testimonianza pittorica particolarmente significativa è il Crocifisso e cinque frati francescani (anch’esso in deposito esterno) realizzato da Cesare Ligari nel 1739. La teatralità, il sapiente uso dei chiaroscuri e la precisione dei dettagli, rendono l’opera un buon esempio della produzione del pittore valtellinese, nella sua fase giovanile profondamente marcata dalle esperienze di Tiepolo.

Camillo Landriani detto Duchino, Incoronazione della Madonna, 1606

Camillo Landriani detto Duchino, Incoronazione della Madonna, 1606

Esso giunse al Santuario entro il 1872 con una donazione di Guglielmo Geronimi. L’opera proviene presumibilmente dalla chiesa cappuccina di San Giuseppe a Chiavenna.

Cesare Ligari, Crocifisso e santi, 1739

Cesare Ligari, Crocifisso e santi, 1739

 

Ultimo aggiornamento: 16 settembre 2019 [cm]