Lombardia Beni Culturali

Introduzione

La storia della chiesa di San Siro è sin dalle sue origini legata a quella del capitolo della chiesa dei Santi Gervasio e Protasio di Bormio. Infatti al numero 1 delle carte di quell’archivio capitolare, edite nel contesto di questo Codice diplomatico, è presente la donazione che le sorelle Naluzia e Pagana, figlie di Lafranco ‘de Turre’, fecero di quella chiesa a favore del citato capitolo (la datazione cronica di quel documento, risalente probabilmente al 1139, pone dei problemi per i quali si rimanda direttamente alla relativa nota introduttiva).

Qui è un’altra donazione ad essere per la prima volta edita; anch’essa ha una datazione cronica controversa, come pure si può leggere nella sua specifica nota previa. Si tratta dell’assegnazione della decima di Bianzone al prete Redolfo e agli altri ufficiali di quella chiesa, da parte di Giordano Vicedomini, esponente di una famiglia comasca eminente, agnazione particolarmente affermata nella bassa Valtellina ma anche –come appare in questo caso– nell’intera valle dell’Adda (per una contestualizzazione del documento qui edito si rimanda pure alle Carte della famiglia Vicedomini di Como, soprattutto alla nota introduttiva generale).

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