Sgombero Albergo Commercio (1969 agosto 19 - 1965 agosto 19)

servizio fotografico

Schede collegate: 33 fotografie

Autori: [persone] Fumagalli, Carlo

Consistenza:
Positivo b/n - gelatina bromuro d'argento/ carta - mm. 180x240 Stampe: 33

Descrizione:
Gli scatti furono realizzati poche ore dopo lo sgombero da parte delle forze di polizia dell'ex albergo Commercio, ubicato in piazza Fontana, sul sedime di un edificio settecentesco, come dimostra il perimetro a L che riprendeva il tracciato dell'antica piazza aperta, nella parte orientale, solo sulla stretta via Alciato, in direzione di piazza Beccaria. L’occupazione dell'albergo, chiuso da fine 1965, era stata decisa il 28 novembre del 1968 per protesta sulle condizioni di vita presso la Casa dello Studente di viale Romagna. Dopo aver reso abitabile lo stabile, gli studenti si preoccuparono di sviluppare relazioni esterne. Si arrivò a una rete cittadina di collegamento con organizzazioni e realtà di lotta: Unione Inquilini contro il caro-affitti; gruppi di cittadini del quartiere Isola/Garibaldi contro gli sfratti; comitati di base di alcune fabbriche (CUB Pirelli); una cooperativa di immigrati di Cinisello Balsamo (62.000 immigrati su 70.000 abitanti). La comunità giovanile di piazza Fontana aveva la pretesa di prendere posizione sullo sviluppo della città, sul piano regolatore, soprattutto in merito alla "razionalizzazione" del centro storico. Col passare delle settimane, la situazione cambiò e l’ex albergo del Commercio si trasformò in qualcosa di diverso. Lo stabile divenne una centrale nella quale trovarono rifugio prima militanti maoisti, stalinisti, anarchici poi anche sbandati e delinquenti comuni in cerca di un tetto dove passare la notte. Tra l’inverno e l’estate, l’ex albergo del Commercio diventò un punto di riferimento dal quale partirono raid punitivi. Uno fra tutti, quello del febbraio 1969, quando i manifestanti diedero battaglia alla polizia davanti al consolato americano. La giunta comunale presieduta dal sindaco Aldo Aniasi decise, anche a seguito dell'interpellanza presentata dal capogruppo del partito socialista, Bettino Craxi, lo sgombero e la successiva demolizione del palazzo. La mattina del 19 agosto 1969, circa centocinquanta tra carabinieri e poliziotti sorpresero nel sonno i 58 occupanti, che furono allontanati senza opporre resistenza. Il 28 agosto, la giunta ratificava il provvedimento per la demolizione (già in corso) dell'Albergo Commercio.