parrocchia di San Bartolomeo Apostolo sec. XVI - [1989]

Parrocchia della diocesi di Tortona. La chiesa di San Bartolomeo apostolo figurava elencata tra le dipendenze della pieve di San Ponzo fin dal XVI secolo (Catalogo 1523), secolo nel quale comunque attestata come parrocchiale (Toscani 1984). Negli atti dei sinodi diocesani convocati tra XVI e XVII secolo dai vescovi di Tortona, la parrocchia di Bagnaria costantemente ricordata nella pieve di San Ponzo, inserita nella sesta regione della diocesi. Nel 1632 la parrocchia di San Bartolomeo apostolo contava anime 275 di cui anime da comunione 250. Aveva un’entrata di scudi 100. Nel 1639 la parrocchia di Bagnaria contava anime 300 di cui anime da comunione 200. Aveva un annuo reddito di lire 600 (Visita Aresi 1630-1643). Nel 1673, nella chiesa parrocchiale di San Bartolomeo apostolo si avevano le compagnie del Santissimo Sacramento, del Rosario, della Dottrina Cristiana. Risultavano fondate le cappellanie di San Sebastiano, San Pietro apostolo, Sant’Antonio abate, San Rocco, San Francesco. Entro i confini della parrocchia di Bagnaria esistevano l’oratorio campestre di San Salvatore e le chiese campestri di San Tommaso apostolo e San Salvatore (Sinodo Settala 1673).
Nel 1820 la parrocchia di San Bartolomeo apostolo contava famiglie 118, persone 529 di cui anime da comunione 350, cresimati 320, cresimandi dai setti anni in avanti 130. L’annuo reddito del beneficio parrocchiale ammontava a lire di Piemonte 300. Nella chiesa parrocchiale si avevano le compagnie del Santissimo Sacramento e del Santissimo Rosario. Entro i confini della parrocchia esistevano gli oratori pubblici della Madonna dei sette dolori, di Sant’Antonio, della Beata Vergine di Caravaggio e una cappella privata, situata nella villa Torretta (Stato diocesi di Tortona, 1820).
Nel 1843, anno del sinodo diocesano convocato da monsignor Negri, la parrocchia di Bagnaria risultava sede vicariale, inclusa nel settimo distretto o regione della diocesi (Sinodo Negri 1843). Secondo quanto si desume dagli atti della prima visita pastorale compiuta da monsignor Igino Bandi, la parrocchia di San Bartolomeo apostolo era ancora sede vicariale nel 1891. La parrocchia era composta di numerose frazioni tra cui le cinque principali erano villa di Motti con anime 60 circa; villa Coriola con anime 40 circa; villa Moglia con anime 70 circa; Casa Massone con anime 40 circa; Ca’ de’ Galeotti con anime 250 circa. Il capoluogo Bagnaria con la villa denominata Torretta e le cascine sparse, comprendeva anime 250. Il numero complessivo dei parrocchiani ammontava a circa 800. Nel territorio della parrocchia esistevano la piccola cappella dell’Immacolata, situata sulla strada provinciale; la cappella privata dedicata a Nostra Signora di Caravaggio, situata nella zona Torretta; la cappella di Nostra Signora di Caravaggio, nella frazione Coriola; l’oratorio di Sant’Antonio di Padova, situato nella villa Ca’ de’ Galeotti (Visita Bandi 1891).
Negli atti del sinodo diocesano convocato nel 1898 dal vescovo Igino Bandi, la parrocchia prepositurale di Bagnaria era sede del vicariato XXVIII, incluso nella regione VII di Godiasco (Sinodo Bandi 1898). Negli anni 1974-1975 e nel 1989, la parrocchia di San Bartolomeo Apostolo era attribuita al vicariato di Varzi, nella zona pastorale di Varzi (Annuario diocesi Tortona 1974-1975; Annuario diocesi Tortona 1989).

ultima modifica: 03/03/2004

[ Caterina Antonioni ]