parrocchia della NativitÓ di Maria Vergine 1597 - [1989]

Parrocchia della diocesi di Vigevano; fino al 1817 appartenne alla diocesi di Pavia.
Istituita nel 1597 con il titolo di rettoria (Pianzola 1917), secondo il Pezza, prima era un priorato alle dipendenze di Santa Croce di Mortara, anche se non riesce a risalire all'epoca di aggregazione (Pezza 1923).
Con la bolla 17 agosto 1817 di Pio VII "Beati Petri apostoli principis" (bolla 17 agosto 1817) e con il breve 26 settembre 1817 "Cum per nostras litteras" (breve 26 settembre 1817), sempre di Pio VII, venne aggregata alla diocesi di Vigevano (Diocesi di Vigevano 1987); rimase inserita nel vicariato di Mortara (circolare Toppia 1819).
Dagli atti della visita pastorale del 1845 del vescovo di Vigevano monsignor Vincenzo Forzani, si desume che la popolazione della parrocchia della NativitÓ di Maria Vergine era composta da 145 famiglie per un totale di 680 persone. Il reddito del beneficio parrocchiale assommava a 1191. 33 lire, date dalla rendita di terre, dalla prebenda di Santa Maria Maggiore di Lomello e dal comune per diritto di primizia. Nel territorio parrocchiele era annoverata la chiesa campestre di Santa Maria della Strada (Visita Forzani 1845).
Con decreto 31 maggio 1940 del vescovo di Vigevano monsignor Giovanni Bargiggia, la parrocchia di Castello d'Agogna venne assegnata al vicariato di Zeme (decreto 31 maggio 1940) (Rivista diocesana vigevanese 1940); nel 1971 venne assegnata alla zona pastorale nord ovest, con decreto 6 gennaio 1971 del vescovo di Vigevano monsignor Luigi Barbero (decreto 6 gennaio 1971) (Rivista diocesana vigevanese 1971); dal 1972 vicariato di Mortara, con decreto 1 gennaio 1972 del vescovo di Vigevano monsignor Mario Rossi (decreto 1 gennaio 1972) (Rivista diocesana vigevanese 1972).

ultima modifica: 03/03/2004

[ Emanuele Robbioni ]