Angelo Custode

Ligari Giovanni Pietro (attr.)

Angelo Custode

Descrizione

Autore: Ligari Giovanni Pietro (attr.) (1686/ 1752)

Cronologia: post 1725 - ante 1749

Tipologia: pittura

Materia e tecnica: olio su tela

Misure: 74 x 99

Descrizione: Un angelo è raffigurato mentre accoglie un'anima del Purgatorio e la porta in cielo. Con la sinistra scaccia un diavolo che tenta di portarla verso l'inferno.

Notizie storico-critiche: Già attribuito a Carlo Innocenzo Carloni (Guida, 1898), il dipinto venne forse concesso dalla fabbriceria del duomo nel 1896 e consegnato l'anno successivo, in occasione dell'inaugurazione del Museo. Esso è identificabile con l'"anconetta picciola dell'Angelo Custode " di cui Pietro Ligari parla in una lettera del primo settembre 1750 alla badessa di S. Lorenzo a Sondrio. Considerata perduta dal Bassi (Bassi, 1931), la tela fu erroneamente attribuita dall'Anonimo I, Angelo Ligari, [primi decenni del XIX secolo] al figlio di Pietro Ligari: Cesare che, tra l'altro, eseguì un dipinto di soggetto analogo conservato al Museo di Sondrio. Marco Bona Castellotti (Bona Castellotti, 1981), segnalando l'esistenza di questa copia, ha osservato che non è facile "stabilire se Cesare abbia preferito trarre ispirazione dall'anconetta di Como, oppure dalla pala quasi identica della chiesa di S. Cristina di Stazzona, oggi a Villa di Tirano [...]. Nè è possibile affermare in che ordine cronologico Pietro abbia eseguito i due quadri; è probabile però che prima abbia compiuto la pala di S. Cristina, più complessa anche se di qualità inferiore all'anconetta di Como, che rivela, nelle pieghe mosse dalle frange della luce e nel volto del demonio, modellato con pennellate rapide, un contatto tra Pietro e il Petrini".

Collezione: Raccolte d'arte della Pinacoteca Civica di Palazzo Volpi

Collocazione

Como (CO), Musei Civici di Como. Palazzo Volpi

Credits

Compilazione: Bona Castellotti, M. (1979)

Aggiornamento: Virgilio, Giovanna (2000)

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