Ritratto del benefattore Antonio Lucini consigliere

Appiani, Andrea (scuola)

Ritratto del benefattore Antonio Lucini consigliere

Descrizione

Autore: Appiani, Andrea (scuola) (1754-1817), pittore

Cronologia: post 1800 - ante 1850

Tipologia: pittura

Materia e tecnica: tela/ pittura a olio

Misure: 96 cm x 117 cm (tela)

Descrizione: Dipinto a olio su tela di formato rettangolare con orientamento verticale, dotato di cornice lignea dorata divisa in tre fasce, liscia quella centrale più ampia e decorate con motivi ad ovoli e foglioline quelle esterna e interna. L'opera costituisce il ritratto del benefattore ospedaliero Antonio Lucini, raffigurato di tre quarti seduto su una sedia di fianco ad un tavolino, su cui appoggia il gomito destro; nella mano destra regge una penna, nella sinistra il testamento, mentre dal piano del tavolo sporgono altri fogli bianchi fermati da un calamaio. L'uomo, in età avanzata, indossa una divisa scura con colletto e maniche in velluto rosso, arricchite da un doppio profilo argenteo, ripreso anche nella fascia laterale dei pantaloni; sul tavolo sono appoggiati un copricapo e una stola ugualmente bordati in argento. Lo sfondo è caratterizzato da una parete di colore grigio scuro, attraversata nella parte centrale da una fascia con motivo a girali.

Notizie storico-critiche: L'opera s'inserisce all'interno di quel nutrito corpo di dipinti posseduti da molti enti ospedalieri, che raffigurano le effigi dei benefattori, ovvero di coloro che per lo più attraverso lasciti testamentari e donazioni, contribuirono a far grande l'Ospedale: la consuetudine di omaggiare i benefattori attraverso l'esecuzione di un ritratto era prassi assai diffusa fin dall'antichità presso gli enti assistenziali in genere che, potendo contare in passato solo sulla generosità privata e non sull'intervento di sovvenzioni statali, sopravvivevano grazie alle iniziative benefiche dei singoli cittadini. Questo dipinto in particolare si fa risalire alla quadreria storica dell'Ospedale Sant'Anna di Como ed appartiene oggi all'Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Como in seguito all'assegnazione di beni immobili e mobili avvenuta nel 1998 in occasione della costituzione dell'ente.
Il benefattore qui effigiato è il conte e avvocato Antonio Lucini, appartenente ad un'antica famiglia nobile di origini comasche, che alla propria morte donò alla comunità bleviana una consistente parte del suo patrimonio (per un'ammontare di 456.343 lire austriache) da utilizzare per scopi sociali: a lui, la comunità intitolò la piazza e l'asilo infantile, nonchè una lapide commemorativa sulla facciata dell'antica parrocchiale dei SS. Gordiano ed Epimaco. Se nella gran maggioranza dei casi era l'ospedale stesso ad essere nominato erede universale, ovvero legatario di cospicue somme, alcune personalità - tra cui appunto Lucini - legarono invece il proprio capitale al comune di provenienza, stabilendo che una parte della rendita venisse erogata a beneficio delle spedalità dei poveri del comune stesso e quindi beneficando non direttamente l'ente ospedaliero ma il bilancio comunale che doveva far fronte alle spese di degenza dei cittadini meno abbienti.
Il dipinto risente di un'impostazione tarda, ancora legata all'idea del ritratto come di un efficacie veicolo di autocelebrazione: l'inserimento di un proprio membro in una quadreria ospedaliera conferiva infatti prestigio al casato d'origine, da cui la reiterazione di modelli iconografici che sottolineano il potere della famiglia d'appartenenza, la professione dell'effigiato o - come in questo caso - che lo immortalano nell'atto stesso di stilare il testamento, in linea con criteri di decoro e distintivi della statura morale del personaggio raffigurato. Il quadro, in cui vengono valorizzati attraverso la luce gli aspetti caratteristici del volto, suggerendo così anche una lettura psicologica del benefattore, viene ascritto ad un seguace del pittore milanese Andrea Appiani (1754-1817), specializzatosi in epoca napoleonica e durante il successivo governo della Repubblica Cisalpina, nella ritrattistica ufficiale, attraverso l'esecuzione di più di un centinaio di ritratti fra quelli commissionati dalla famiglia Bonaparte e quelli richiesti da altri generali e personaggi di corte.
Della presente tela esiste una copia collocata presso la Sala Consiliare del Comune di Blevio, di formato leggermente ridotto in larghezza e mancante della decorazione parietale sullo sfondo.

Collocazione

Como (CO), Museo Didattico della Seta

Ente sanitario proprietario: A.T.S. dell'Insubria

Credits

Compilatore: Garnerone, Daniele (2009); Simioli, Adele (2009)

Ultima modifica scheda: 14/06/2021