Abito femminile

Ventura, Milano

Abito femminile

Descrizione

Autore: Ventura, Milano (notizie secc. XIX/ XX)

Cronologia: ca 1899

Tipologia: abbigliamento

Materia e tecnica: panno; tulle / ricamo; filo di seta / lavorazione a fuselli; cotone / merletto meccanico; seta / taffetas; seta / organza

Descrizione: Compelto composto da busto e gonna confezionato in panno verde bottoglia. Busto con alto collo e guimpe in pozzo avorio di seta, doppiato in taffetas, il bordo del colletto è rifinto con un merletto verde lavorato a tombolo; busto in tulle ricamato in seta e con fettuccia in seta, doppiato in tulle; dalla spalla destra, si drappeggia un pannello in panno che abbraccia il fianco sinistro, per seguire su dorso dove si unisce al busto mediante tre ganci;l'abbottonatura è sottolineata da te bottoni non funzionale. Dorso definito dal tulle nero ricamato. Abbottonatura assimetrica sul dorso, dato dal motivo in panno che si apre insieme a parte del dorso in tulle ricamato. Maniche al gomito svasata, in tulle nero, con alto bordo in panno; queste sono sovraposta a maniche più aderenti, in tulle ricaato, doppiato in chiffon bianco, con polso bordato in pizzo; il polso è reso aderente da quattro bottoni in madreperla con asole in filo. Busto foderato in taddetas, con chiusura centrale totale, definito da ventun ganci, modellato con tagli e pinces, su cui sono apllicate le stecche e il nastro stringivita cu cui è il nme della sartoria. Gonna svasata in più teli, decorato con cpassamaneria; chiusura cenrale posteriore mediante ganci

Notizie storico-critiche: S. Bussolaro, C. Zilio, Abbigliamento femminile a Milano, 1848-1915, Milano 2012, p. 17

Collocazione

Milano (MI), Palazzo Morando | Costume Moda Immagine

Credits

Compilazione: Bovenzi, Gian Luca (2016); De Dominicis, Barbara (2016)

  Scheda completa SIRBeC (formato PDF)

NOTA BENE: qualsiasi richiesta di consultazione, informazioni, ricerche, studi (nonché documentazione fotografica in alta risoluzione) relativa ai beni culturali di interesse descritti in Lombardia Beni Culturali deve essere inoltrata direttamente ai soggetti pubblici o privati che li detengono e/o gestiscono (soggetto o istituto di conservazione).