Note sul documento

Luigi Ferrario col figlio Marco. (Milano, Piazza del Duomo, 1949).

Le fotografie provengono dal fondo Ferrario, un piccolo fondo fotografico familiare conservato dalla figlia del fotografo.

La pellicola impressionata il 29 aprile del 1945 è un’AGFA Isopan F, formato 24×36 mm., 17 din, da 36 pose. Gli scatti sono 35 dal numero 00 al numero 34. Il fotogramma numero 09 non è stato scansionato perché illeggibile probabilmente a causa dell’errata esposizione.

La numerazione progressiva dei fotogrammi da ‘00’ a ‘34’ consente la ricostruzione certa della sequenza di scatto delle fotografie.

La pellicola su supporto di nitrato di cellulosa era conservata nel suo contenitore originale in alluminio strettamente arrotolata.

L’emulsione, complessivamente in buono stato di conservazione presenta alcuni graffi e qualche piccola lacuna puntiforme.

Per renderne più agevole la scansione e consentirne la corretta conservazione, la pellicola è stata tagliata in strisce da sei fotogrammi ciascuna e condizionata in busta in polipropilene fissata a un cartoncino rigido. I fotogrammi sono stati scansionati dal laboratorio Chrome di Milano a cura degli Archivi dell’Immagine della Regione Lombardia che ne conservano le copie digitali in formato TIF con una risoluzione di 300 DPI (4500×7500 pixel circa) con profondità di 24 bit. I file ottenuti pesano tra i 91.865 e i 108.486 Kb.

Le immagini digitalizzate sono state archiviate in due versioni: la prima perfettamente corrispondente all’originale analogico sulla quale non è stato effettuato alcun intervento, nella seconda versione invece sono stati attuati alcuni leggeri interventi di restauro digitale per migliorare il contrasto e per rimuovere i segni dovuti a graffi e a piccole lacune nell’emulsione della pellicola originale.