Caratteristiche e lavorazione del vetro

Il vetro è un materiale solido amorfo formatosi per progressiva solidificazione di un liquido viscoso, ottenuto per fusione di minerali cristallini.
La transizione di stato solido-liquido in un vetro avviene in modo graduale e continuo per una progressiva variazione di viscosità in un intervallo di temperature. Per questo motivo, la ‘storia tecnica’ (durata e intensità della fusione, durata e curva termica del raffreddamento) ha una notevole influenza sulle qualità fisiche e chimiche del vetro risultante.

Secondo la sua composizione e la sua storia termica, il vetro può essere trasparente, translucido o opaco, incolore o colorato. A temperatura ambiente è durissimo e fragile, non è poroso, di forte caratteristica lucentezza, rifrange in modo notevole i raggi luminosi, dilata solo leggermente al calore, di cui è un cattivo conduttore; non si scioglie nell’acqua e negli acidi. Non brucia, non si lascia calcinare; sotto l’azione di forte calore passa attraverso vari stati di viscosità all’incandescenza bianca è fluido, alla rossa è molle e pastoso. È in quest’ultimo stato di viscosità che il vetro può essere modellato.