Progetto e credits

“Glassway. Il vetro dall’antichità al contemporaneo” è un progetto europeo, conclusosi nel 2004, cui hanno partecipato la Regione Autonoma Valle d’Aosta, la Regione Lombardia, la Generalitat de Catalunya, Museu d’Arqueologia de Catalunya; la Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Ragusa – Museo Archeologico Provinciale; l’Istituto per lo Studio del Vetro e dell’Arte Vetraria di Altare (Savona); l’Università di Malta; l’Agence Nationale d’Archéologie et de Protection des Sites et Monuments Historiques d’Algérie – Musée de Cherchel.

La diffusione del vetro ha costituito una vera e propria ‘cultura’ che, partendo dal Mediterraneo orientale, si è estesa nei secoli al resto del Mediterraneo e all’Europa e ha contribuito a cambiare in modo significativo la vita quotidiana.
La cultura del vetro è divenuta nei secoli un patrimonio peculiare del continente europeo, perdendo, di riflesso, molto del suo valore nei territori che l’hanno vista nascere.
Il progetto “Glassway” è nato con l’obiettivo di contribuire a restituire al bacino del Mediterraneo questo ‘primato’ nella cultura del vetro.

Il progetto si è proposto di definire lo stato dell’arte rispetto alla conoscenza e alla diffusione del patrimonio culturale costituito dalle collezioni di vetri così come sono state approfondite le problematiche e le tematiche relative alla storia della produzione, delle tecniche di lavorazione, della conservazione e del restauro del vetro.

In Lombardia, in particolare, è stata promossa un’indagine volta a verificare la presenza di collezioni di vetri nei musei del territorio, per costruire un piano editoriale complessivo.
I materiali registrati attraverso l’indagine appartengono prevalentemente alle età romana e tardo romano-bizantina – più di 1.600 pezzi – e al periodo dal XIV al XX secolo – più di 1.400 pezzi -, mentre meno numerosi, ma comunque significativi, sono i materiali riferibili alle età preromana – circa 50 pezzi – e islamica e medievale – circa 30 pezzi -, per un totale approssimativo che può essere quantificato in oltre 3.200 pezzi.
È stata inoltre realizzata la documentazione e la catalogazione delle collezioni di vetri della Lomellina e dell’Oltrepò pavese, nonché del Museo Pogliaghi del Sacro Monte di Varese.
Un’applicazione del metodo di catalogazione elaborato nell’ambito del progetto è stata la realizzazione dei primi due volumi del “Corpus delle Collezioni del Vetro in Lombardia”, dedicati rispettivamente alle collezioni di Cremona e provincia e della città di Pavia.

I contenuti del progetto “Glassway” e i testi pubblicati nel “Corpus delle collezioni del vetro in Lombardia” sono stati riassunti e adattati per la pubblicazione su Lombardia Beni Culturali.
Dopo il percorso tematico verranno progressivamente pubblicate alcune collezioni di vetri conservate nei musei lombardi.

Per maggiori informazioni sul progetto, si veda il sito Glassway