Ordinamento del fondo

L’archivio fotografico di Federico Patellani si presenta in maniera estremamente rigorosa secondo l’ordinamento originario voluto dal fotografo stesso.

I negativi bianco e nero 24 × 36 sono conservati in 246 scatole di legno ricoperte di tela colorata, numerate progressivamente in oro. A partire dal 1946 Patellani comincia a utilizzare negativi in formato 6 × 9, 10 × 12 e, successivamente, 6 × 6. I negativi 6 × 6 e 6 × 9 sono conservati in 60 scatole di cartone telato colorate numerate progressivamente. I negativi 10 × 12 sono conservati in 9 scatole di cartone verde. Ogni scatola è identificata da un’etichetta riportante la forbice numerica contenuta (da – a).
Le diapositive a colori, nei formati 6 × 6 e 10 × 12, sono singolarmente intelaiate; quelle 24 × 36 sono conservate nelle scatole dei laboratori (presentano la scritta con la forbice numerica contenuta). Le diapositive ritenute più interessanti da Patellani e non concesse ai giornali (una sorta di selezione personale) sono conservate in 374 scatole da proiezione identificate da lettere e numerazioni progressive; in alcuni casi riportano anche la localizzazione.

Tutti i negativi bianco e nero e colore e le diapositive sono provinati e raccolti in 175 album rilegati in tela rossa e numerati in oro. La serie contenente i provini dei negativi della “Serie L” è numerata da L1 a L8; quella successiva da 1 a 166, più il numero 28 in duplice copia.

I testi scritti da Patellani per i giornali sono 1041 e sono contenuti in scatole, cartellette e raccoglitori, catalogati progressivamente e divisi per argomento. I raccoglitori con le diciture A.A1, B.B1, B.B2 ecc. contengono testi ordinati secondo una numerazione progressiva e cronologica a partire dal 1946 fino al 1960; mentre i raccoglitori che riportano le scritte C.C1 ecc. fino a Z2 (1973) sono suddivisi per soggetti. Sono gli stessi testi che risultano mancare nei contenitori precedenti. Altri testi che si trovano invece in scatole di cartone, sono in prevalenza delle copie dei testi contenuti nei raccoglitori e sono suddivise per soggetti.

Patellani conservava in archivio una stampa in bianco e nero di ogni immagine data ai giornali. L’archivio delle stampe è stato da lui stesso ridotto eliminando quanto ritenuto poco interessante; a oggi rimangono 95 scatole in cartone telato. Sul retro le stampe generalmente recano un numero corrispondente all’identificativo assegnato al negativo e un altro numero corrispondente al numero di servizio. Come metodo di lavoro ad ogni foto che distribuita ai giornali o agli agenti veniva incollata una didascalia cartacea e dattiloscritta corrispondente. La composizione di ogni servizio dato ai giornali (i numeri dei singoli fotogrammi) veniva riportata su schede conservate in cassetti che recano anche la data di consegna alla testata o all’agenzia di distribuzione, la data di pubblicazione e la data di reso.

L’analisi del fondo ha consentito l’individuazione di due “macro-serie” a cui corrispondono due modalità di ordinamento assegnate da Patellani stesso:

SERIE L
Corrisponde a negativi, realizzati tra il 1935 e il primo dopoguerra, ottenuti tramite fotocamera Leica (formato 24 × 36) originariamente archiviati in buste portanegativi numerate progressivamente per rullino; il singolo scatto è identificabile tramite il numero del fotogramma a margine della pellicola (ex: 350/36).
A tale serie di negativi corrisponde una serie di 8 album di provini a contatto recanti l’iscrizione “L” e un’etichetta con l’iscrizione dei numeri di inventario dei rulli effettivamente contenuti.

SERIE POST L
Tale serie è priva di denominazione originaria e raccoglie tutta la produzione successiva al 1946. Si tratta di diapositive colore e negativi bianco e nero; si distingue dalla “Serie L” in quanto le immagini sono numerate singolarmente, e non più per pellicola in rullo, mentre i formati variano dal 135mm al 6×6, 6×7 e 9×12.
A tale serie di negativi corrisponde una serie di 167 album di provini a contatto recanti la semplice numerazione progressiva e un’etichetta con l’iscrizione dei numeri di inventario dei singoli fotogrammi effettivamente contenuti.

Il fondo si compone di ulteriori sottoserie che costituiscono degli insiemi unitari dal punto di vista tematico e narrativo che rispecchiano la modalità di lavoro di Patellani stesso.

Attualmente la catalogazione informatizzata e gli interventi sull’archivio hanno reso possibile lo studio dei seguenti argomenti:

  • Gli anni della guerra e del dopoguerra
  • Il giornalista nuova formula e l’inchiesta in Sardegna
  • L’esperienza del cinema