La montagna

In montagna la configurazione aspra del territorio rende difficile il governo delle acque: il dislivello dal monte alla pianura rende veloce e irregolare il corso dei fiumi e dei torrenti. Qui da secoli l’acqua considerata una forza motrice.
Nelle valli della montagna bresciana e bergamasca, come in Valtellina, le prime manifatture si sviluppano utilizzando macchine mosse da ruote idrauliche.
Nel settore della metallurgia vengono impiegati magli ad acqua per la lavorazione del ferro, nel settore tessile le macchine follatrici per la battitura del feltro sono mosse da grandi ruote idrauliche.
Nei primi decenni del Novecento poi, con lo sviluppo dell’industria elettrica, vengono avviati importanti lavori per la costruzione di bacini artificiali, dighe, condotte forzate e centrali elettriche.
Si tratta di opere imponenti per la raccolta delle acque che, incanalate, azionano centinaia di turbine che ancora oggi alimentano la rete elettrica regionale.