Tremezzo e Griante

Tremezzo, Villa Carlotta

Gian Battista Sommariva (1760-1826) fu uno degli uomini nuovi emersi dopo la rivoluzione francese, in un’epoca di profondi rivolgimenti politici e sociali. Nato probabilmente a Sant’Angelo Lodigiano, verso il 1796 si trasferì a Milano per intraprendere la carriera politica con successo e pochi scrupoli: fece parte della municipalità, rappresentò la Lombardia al Congresso di Reggio e divenne segretario generale del direttorio della Repubblica Cisalpina.

Al sopraggiungere degli Austriaci nel ‘99, riparò all’estero. A Parigi ebbe amici influenti, tra cui Napoleone Bonaparte. Ritornò a Milano al rientro dei Francesi ed entrò a far parte della Commissione straordinaria di Governo e della Consulta durante la seconda Repubblica Cisalpina.

In questi anni dopo aver accumulato ingenti ricchezze, comperò un palazzo a Parigi e questa villa a Tremezzo. Al nascere della Repubblica italiana nel 1802, non essendo riuscito a diventarne il vicepresidente, poiché gli fu preferito Francesco Melzi d’Eril, si ritirò a vita privata.

Come massima forma di rivincita sociale, decise di divenire collezionista d’arte, trasformando la villa di Tremezzo in un vero museo; grazie agli ingenti mezzi finanziari abbellì le sale dell’edificio con opere d’arte antiche e moderne, di pittura e di scultura che attiravano visitatori illustri da ogni parte d’Europa.

Nel 1843 la villa di Tremezzo venne acquistata dalla principessa Marianna di Nassau, moglie del principe Alberto di Prussia. Nel 1847, con la donazione della villa alla figlia Carlotta (1831-1855) in occasione delle sue nozze con il granduca Giorgio di Sassonia-Meiningen (1826-1914), la proprietà passò definitivamente alla casata tedesca che la mantenne fino alla confisca da parte dello stato italiano, al termine della prima guerra mondiale.

Griante, Villa la Collina

La villa venne edificata nel 1899 sul luogo dove sorgeva una antica torre medievale. Dal 1959 divenne la residenza estiva del primo Cancelliere della Repubblica Federale Tedesca, Konrad Adenauer.

Qui egli era solito venire almeno due volte l’anno; durante questi soggiorni amava godere del paesaggio con lunghe passeggiate (una serie di piccole targhe poste sui muri della stretta via che attraversa Griante ricordano il rilassante tragitto che ogni giorno Adenauer era solito percorrere) ma non trascurava gli impegni politici, tanto che la villa divenne una sorta di secondo ufficio di Cancellierato dove venivano a fargli visita autorità politiche e capi di Stato di tutte le nazioni.