Palazzo Baldironi Reati a Lissone

Continuando il viaggio alla ricerca di affreschi barocchi ci si spinge fino al centro della Brianza, a Lissone dove, in "Palazzo Baldironi Reati":http://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/MI100-03926/, si può supporre abbia lavorato, se non la medesima cerchia di artisti di cui già si è detto, qualcuno che ne abbia recepito, riproducendoli, maniera e influsso classicista. In questa dimora, in cui oggi è difficile cogliere i fasti passati a causa della massiccia edificazione che la circonda e che l’ha privata del parco originario per lasciare spazio a numerose unità abitative, è conservato un notevole ciclo pittorico, ascrivibile agli ultimi decenni del Seicento, per molti aspetti simile a quelli eseguiti in "Villa Casati Stampa di Soncino":http://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/MI100-02327/ a Cinisello Balsamo, in "Palazzo Visconti D’Aragona":http://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/MI100-06905/ a Sesto San Giovanni e in Palazzo Visconti a Brignano Gera d’Adda.
Lissone, Palazzo Baldironi Reati, Sala dei busti (Fototeca ISAL, fotografia di Beatrice Bolandrini)Lissone, Palazzo Baldironi Reati, Sala dei busti (Fototeca ISAL, fotografia di Beatrice Bolandrini)Lissone, Palazzo Baldironi Reati, Sala dei busti (Fototeca ISAL, fotografia di Beatrice Bolandrini)Lissone, Palazzo Baldironi Reati, Sala dei busti (Fototeca ISAL, fotografia di Beatrice Bolandrini)
In quattro sale del pianterreno, fortunatamente sopravvissute agli usi impropri che le hanno sfruttate come sedi di attività produttive negli anni 1940-1980, si trovano pregevoli affreschi che interessano tutta la superficie a disposizione, dal pavimento ai soffitti lignei. Nella _sala dei busti_ su ciascuna parete è effigiato un busto femminile, che pare emergere dagli sfondati con paesaggi naturalistici. Allo stesso modo nella _sala delle colonne_, così convenzionalmente denominata per le solide colonne dipinte, ampio spazio è lasciato alla componente paesaggistica, assolutamente priva di personaggi. Nella _sala degli archi_ vere protagoniste sono le quadrature architettoniche, che incorniciano porte e finestre e che contengono la vegetazione finemente affrescata. Lungo le pareti brevi si possono ammirare le allegorie della _Giustizia_, della _Prosperità_ e della _Fortezza_. Nella _sala delle marine_ medesima è l’intonazione quadraturistica, ma assai diverso il tema trattato: all’interno di solide cornici dipinte trovano spazio imbarcazioni, porti, vele, secondo un modello, già usato a "Palazzo Arese Borromeo":http://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/MI100-02219/ a Cesano Maderno, di derivazione nordica, che ha un’ampia diffusione in epoca barocca.