L'utilizzo delle acque (fontane, laghetti artificiali e giochi d'acqua)

L’itinerario tra fontane, laghetti e giochi d’acqua, che qui si propone, non vuole essere un censimento completo di quanto esistente al riguardo nel territorio tra Monza e il resto della Brianza, né intende fungere da Guida Rossa per chi è alla loro ricerca; si è voluto invece creare una sorta di percorso, ideale e senza barriere, che raccolga gli esempi più significativi di vasche e ninfei tutt’ora esistenti entro proprietà pubbliche e private, molte delle quali inaccessibili ai visitatori.
L’espansione edilizia, i costi di manutenzione e l’abbandono della vita in villa hanno portato, nel Novecento, ad un progressivo degrado delle fontane e dei loro impianti, con conseguente perdita o impossibilità di utilizzo di un buon numero degli stessi. Nonostante ciò, è ancora possibile ammirare esempi più che significativi, anche se non esistono in Brianza complessi del livello qualitativo paragonabile a quelli della villa Litta a Lainate; sono inoltre andati perduti per sempre i grandi giardini scenografici ritratti, nel XVIII secolo, da Marc’Antonio Dal Re nell’opera Ville di delizia o siano palagi camparecci nello Stato di Milano.

Arcore, Villa Borromeo D’Adda, veduta della fontana ottocentesca antistante la facciata settentrionale della villa (Fototeca ISAL, fotografia di L. Tosi)Biassono, Villa Verri, veduta della fontana e del gruppo scultoreo" Arcore, Villa Gallarati Scotti detta “La Cazzola”, veduta generale e fontana antistante la facciata della villa (Fototeca ISAL, fotografia di L. Tosi)Vimercate, Villa Gallarati Scotti, Ninfeo di Nettuno costruito tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo (Fototeca ISAL, fotografia di L. Tosi)Monza, Villa Archinto Pennati, veduta del laghetto artificiale progettato da Luigi Canonica nella prima metà dell’Ottocento (Fototeca ISAL, fotografia di L. Tosi)

Testi itinerario: Luca Tosi