Altre ville di Vimercate

*Villa Lorenzini* Vimercate, Villa Lorenzini (Fototeca ISAL, fotografia di D. Garnerone) Tra i monumenti significativi edificati nel nucleo urbano di Oldaniga, posto a nord-est del centro di Vimercate, vi è "villa Lorenzini":http://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/MI100-09405/, nota col nome di villa Besozzi, Oldani, Fossati sino all’epoca ottocentesca, quando entrò nelle possessioni della famiglia Gussi. Acquistata ai primi del Novecento dalla famiglia Lorenzini Cremisini, la villa fu al centro di una tenuta per l'allevamento di cavalli, denominato "La razza Oldaniga", dove svernavano le giumente purosangue impiegate nelle corse all'ippodromo di San Siro. Originata per fasi successive, ha impianto a corte quadrilatera, con l’appendice delle stalle, poi adattate a scuderie, verso nord-ovest e il compendio della "chiesa dei SS. Giuseppe e Cristoforo":http://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/MI100-09411/. Al fondo di un breve rettifilo che si diparte dalla strada comunale per Ruginello è la fronte principale dell’edificio, inquadrata da un cancello in ferro battuto tra pilastri modanati, con vasi in graniglia cementizia. Un secondo cancello, ancora _in situ_, replica l’accesso alla proprietà dal margine est del vasto parco esteso sino al torrente. Elevata su due piani, la villa ha nella facciata principale un asse di riferimento che corrisponde al portale d’ingresso ad arco ribassato, incorniciato da modanature a stucco confluenti in un fregio centrale. Alle finestre, regolarmente distribuite su tutti i prospetti, si accompagnano cornici con chiave di volta. Vimercate, Villa Lorenzini (Fototeca ISAL, fotografia di D. Garnerone) Alla metà del Novecento, per merito dell'indomita Bice Molina Cremagnani e grazie al determinante coinvolgimento nell'impresa della famiglia Lorenzini, l’antica dimora divenne sede di una casa per i bisognosi. La villa adattata alla funzione di assistenza e ricovero è così divenuta sede della Casa Famiglia San Giuseppe, istituzione di carità e assistenza che mantiene tutt’oggi un ruolo di grande rilievo sociale. La generale sistemazione e l’adattamento degli spazi, pur salvaguardando l’impianto complessivo, ha comportato l’alterazione degli ambienti interni che hanno perso la pressoché totalità degli elementi distintivi riconducibili all'originaria dimora, della quale rimane lo scalone monumentale in pietra serena a balaustri. *Villa Santa Maria Molgora* Vimercate, Villa Santa Maria Molgora (Fototeca ISAL, fotografia di E. Vicini) Sul luogo in cui anticamente sorgeva l’antico Spitale di Santa Maria alla Molgora, invece, oggi sorge l’omonima abitazione signorile di impianto cinquecentesco. La "villa Santa Maria Molgora":http://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/MI100-10012/ costituì la dimora nobile della casata Melzi, che per secoli la mantenne isolata al centro del fondo agricolo. Nel solco della tradizione agreste, la villa è circondata da un giardino disegnato nelle forme all’italiana lungo gli assi di viali alberati, con statue e una scenografica carpinaia. All’opposto, si espande il parco all'inglese dove alle radure a prato si alternano macchie boschive, con alberi d’alto fusto fra i quali svettano tigli, ippocastani, platani, faggi, querce, carpini e cedri. Complessa la vicenda storica che ha visto sovrapporsi adattamenti e trasformazioni, sino agli interventi ottocenteschi dai quali è derivata l’impronta neoclassica delle facciate, unitamente alla organizzazione degli spazi del cortile d’onore e della corte rustica. Solo ai primi del Novecento fu tracciato il viale d’accesso, cui si aggiunse l'atrio centrale sotto la terrazza. Sull’asse di un viale alberato si apre il cancello d’ingresso alla villa, affiancato dai due piccoli edifici della portineria. L’edificio a pianta rettangolare si eleva su due piani, con la facciata principale caratterizzata da avancorpi che inquadrano l’ingresso centrale, sormontato al piano primo da un loggiato a tre fornici.