Collezione Locatelli

Definizione: collezione

Tipologia: familiare

Datazione: ca 1870 - ca 1910

Istituto di conservazione: Museo Archeologico Platina, Piadena Drizzona (CR)

Consistenza

La Collezione Locatelli comprende un gruppo di reperti archeologici, eterogenei per materiale e cronologia, che Emilia Locatelli Prizzi ha donato al Museo Archeologico Platina (allora Antiquarium Platina) di Piadena Drizzona (CR) nel 1964. Il gruppo di reperti costituisce la parte residuale, lasciata in eredità alla figlia, della Collezione privata del Cav. Giacomo Locatelli. Detta collezione doveva comprendere un numero maggiore di manufatti e lo strappo di alcune tombe preistoriche che Giacomo Locatelli donò ad altri studiosi dell'epoca (ad esempio Luigi Pigorini) e a istituzioni museali come i musei civici di Cremona e di Mantova. I reperti che ora compongono la collezione sono in gran parte frutto dello scavo di Giacomo Locatelli della necropoli a incinerazione databile all'età del Bronzo Finale (XII-X sec. a.C.) a Fontanella Mantovana o Fontanella Grazioli in Comune di Casalromano (MN) e di altri rinvenimenti in loco (sono infatti probabilmente rnvenuti nei pressi di Fontanella Mantovana anche un certo numero di manufatti della Prima età del Ferro). Sono poi presenti fusaiole in terracotta dell'età del Bronzo da Piubega (fondo San Carlo), vasi in argilla della seconda età del Ferro (III-II sec. a.C.) da Rivalta di Rodigo e da Cavriana, e infine un nucleo di reperti ceramici, vitrei e bronzei, forse un corredo tombale, di età romana da Villa Cappella di Ceresara (MN). Un buon numero di materiali non conserva invece alcuna informazione riguardante la provenienza. La collezione conserva dunque in gran parte oggetti in ceramica e in bronzo, ma anche in vetro, osso e ferro. La Collezione è stata donata al Museo Archeologico Platina - Comune di Piadena Drizzona nel 1964 senza un vero e proprio inventario. Ai pezzi è stato attribuito in seguito (dopo il 1974) un numero di inventario con sigla iniziale PC (=proprietà comunale), ma di tale elenco non si è trovato l'originale cartaceo. I pezzi sono stati oggetto di una parziale catalogazione nel 1974, nel 1984 e nel 1996.

Notizie storico critiche

Nel marzo del 1964 Romeo Pasquali venuto a conoscenza che la Sig.ra Emilia Locatelli Prizzi che viveva ormai stabilmente a Cremona, teneva nella sua casa di Fontanella Grazioli materiale archeologico frutto delle ricerche del padre, il Cav. Giacomo Locatelli tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX, chiese e ottenne di incontrare la signora e la convinse a donare questa collezione al neonato museo di Piadena. Il 1 aprile di quell’anno la signora Locatelli rispondeva tramite lettera, comunicando la sua decisione di cedere la collezione al Museo di Piadena. La signora scriveva “ ho deciso di cedere quale grazioso dono il materiale archeologico lasciato dal mio defunto padre, Cav, Giacomo Locatelli, e che si trova nella mia casa di Fontanella Grazioli, per essere collocato in una sala del costituendo Museo di codesto comune. È per altro mio vivo desiderio che nella sala sia esposto permanentemente un cartello con la scritta: CAV. GIACOMO LOCATELLI, ARCHEOLOGO” e subito dopo in caratteri minuscoli: “dono della figlia Emilia”.
Nella lettera si concordavano anche i particolari del ritiro dei materiali: Romeo Pasquali doveva fare riferimento al giardiniere della casa, il Sig. Fausto Turrini, che avrebbe consegnato i materiali, previo rilascio di un elenco firmato dei materiali ritirati.
In una lettera del 10 aprile Pasquali avvisa il Soprintendente Prof. Mirabella Roberti dell’avvenuta transazione dei materiali e suggerisce che la Soprintendenza mandi una lettera di ringraziamento alla signora. In questa lettera parla di alcune fotografie fatte dallo stesso Pasquali che avrebbero dovuto essere allegate alla lettera, ma ciò non avvenne. Il materiale è conservato a casa del Pasquali. Prontamente il Mirabella segue il suggerimento e scrive alla Signora il 16 maggio 1964 mostrando il suo apprezzamento per il “nobile gesto” e assicurando che “tali reperti verranno studiati” a cura del “Fiduciario Dott. Vincenzo Fusco, assistente del Gabinetto di Preistoria dell’Università di Milano” e che nelle vetrine saranno indicati i nomi del padre e della gentile donatrice.
Sia l’archivio della Soprintendenza che quello del Museo ci conservano questo primitivo elenco, denominato “Elenco del materiale prelevato nella casa della signora Locatelli” con l’aggiunta manoscritta “alla presenza del Sig. Ponzoni e del Giardiniere” .
In un appunto del 24 aprile sembra che per alcuni giorni due urne della collezione fossero in vetrina a Milano.