De Havilland DH.100 Vampire FB.6 - aereo - meccanica

De Havilland Aircraft Company

De Havilland DH.100 Vampire FB.6 - aereo - meccanica

Descrizione

Monoplano ad ala media, dotato di fusoliera corta, che termina con lo scarico del motore: questo è posizionato dietro la cabina di pilotaggio con le prese d'aria ricavate nello spessore dell'ala, direttamente a contatto con la radice alare. Dalla sezione mediana delle due semiali partono le travi di coda che terminano con i piani verticali collegati fra loro da un piano orizzontale, dotato di equilibratore nel bordo d'uscita. Lo scarico del turbogetto è direzionato in modo da indirizzare il flusso d'aria al di sotto del piano orizzontale di coda. La vetratura della cabina di pilotaggio presenta due montanti nella parte anteriore. Il carrello è del tipo triciclo anteriore, con la ruota anteriore disposta all'estrema prua; le gambe posteriori agganciate alle semiali (in corrispondenza delle travi di coda), si ritraggono (verso l'esterno) nello spessore alare.

Funzione: La Royal Air Force britannica impiegò nei propri reparti il Vampire nel ruolo di cacciabombardiere; le versioni realizzate per l'impiego come caccia notturno vennero utilizzate anche nel ruolo di intercettore diurno. In Italia ebbe straordinaria diffusione nel dopoguerra e fu il primo aereo a reazione ad essere impiegato dall'Aeronautica Militare.

Notizie storiche: Il De Havilland DH.100 Vampire è stato il primo caccia a reazione costruito dall¿industria italiana. Nato da una specifica della Royal Air Force britannica, il primo DH.100 fu collaudato il 26 settembre 1943 da Geoffrey De Havilland. Dal 1944 ne furono costruiti in sei Paesi oltre 4.000 esemplari utilizzati da oltre 30 forze aeree. Facile da pilotare, aveva la sua unica innovazione nel motore a getto. La struttura era convenzionale, con ali, travi e impennaggi in metallo e gondola centrale in legno. Era armato con quattro cannoni da 20mm sotto il muso. La dotazione strumentale era limitata; non vi erano né radar né, all¿inizio, seggiolino eiettabile. L¿Italia ne acquistò la licenza nel 1949 utilizzando le riserve di sterline della Banca d¿Italia, il cui valore era crollato per la svalutazione inglese. In Italia furono prodotti 195 Vampire FB.52A, dei quali 89 usciti dalla linea di montaggio Macchi. Insieme a 19 aerei di produzione inglese, equipaggiarono dal 1949 al 1959 la scuola di Amendola, tre stormi (4°, 6° e 2°) ed alcuni reparti minori dell¿Aeronautica Militare. Con quattro Vampire guidati dal tenente G.B. Ceoletta, in seno al 4° Stormo nacque nel 1952 la prima pattuglia acrobatica ufficiale italiana. Nel 1955-56 la Macchi esportò in Egitto 58 Vampire ricondizionati. Il Vampire esposto presso Volandia con le insegne di un FB.52A del 154° Gruppo del 6° Stormo di Ghedi (BS) è in realtà l¿FB.6 n° 668 costruito in Svizzera nel 1952 dalla EFW. Ha prestato servizio con l¿aeronautica svizzera con la matricola J-1159. Venduto all¿asta nel 1991, è stato acquistato dall¿Association Varoise Avions de Collection che lo ha mantenuto in condizioni di volo come F-AZHJ nei colori dell¿aviazione di marina francese. Acquistato dalla Fondazione Museo dell¿Aeronautica, ha concluso la carriera atterrando a Malpensa l¿8 aprile 2010.

Autore: De Havilland Aircraft Company (costruttore) (1920-1964)

Datazione: post 1943 - ante 1943

Materia e tecnica: metallo

Categoria: meccanica

Misure: 11,582 m x 9,372 m x 1,879 m (intero)

Peso: 3100 kg (intero (a vuoto))

Peso: 4830 kg (intero (massimo al decollo))

Collezione: Collezione di Volandia - Parco e Museo del Volo

Collocazione

Somma Lombardo (VA), Volandia - Parco e Museo del volo

Credits

Compilazione: Uva, Cristina (2015)

  Scheda completa SIRBeC (formato PDF)